Loca e Leicester. Ogni magia ha il suo “momento”

Dal non esordio con la Juve di un anno fa, a ieri sera. Ogni magia, chiedete a Ranieri, ha semplicemente il suo momento. Tranquilli dunque, la modella di intimo che sognate arriverà!

Quanti particolari imprevedibili si sono incastrati per farci vivere la favola del Leicester di Ranieri? Dalla stessa presenza dell’allenatore italiano, fino a ogni unica irripetibile storia personale dei componenti della rosa.

Per una volta il termine “miracolo sportivo” non è stato usato senza fondamento. Ogni minuto della scorsa Premier è scoccato e trascorso alimentando un’impresa clamorosa. Chi non crede nel destino, almeno per questa volta ha comunque dovuto riconoscere dei “segnali”. Tasselli che si sono incastrati facendo sembrare quelli successivi come scontati. Al termine il mosaico è parso perfetto, ma ogni tessera ha dovuto avere forma e tempo d’inserimento perfetti.

Un solo particolare che salta, e tutto torna alla grigia ordinarietà. Il sogno a occhi aperti svanisce. Fortuna e coraggio per cogliere l’attimo unico per cambiare la propria vita.

Il parallelo con l’avventura personale di Manuel Locatelli comincia a non sembrare azzardato. Perché con l sue qualità, il giovane centrocampista sarebbe probabilmente arrivato comunque alla Serie A. Ma avrebbe avuto, per esempio anticipando il proprio “momento”, lo stesso avvio incredibile di carriera?

Circa un anno fa un allora davvero sconosciuto capitano della Primavera rossonera, sembrava poter essere chiamato a ritirare un premio ambitissimo. Con l’emergenza infortuni a centrocampo più viva che mai, Mihajlovic si preparava a giocarsi la carta della sorpresa. Data l’unicità del’occasione, e la possibilità per un ragazzo così giovane di debuttare dal primo minuto a San Siro con la Juve, tutti ci fermammo per un attimo a pensare al cuore. A come potesse correre in gola quello di questo ragazzo senza volto. Quasi come fossimo noi, chiamati a realizzare la nostra più recondita fantasia.

Nel novembre scorso però il Leicester non era ancora campione. Mihajlovic in extremis scelse Montolivo e tutto sembrò finire. Poteva essere una bella storia, non lo è stata. Peccato, qualcun altro sarà più fortunato.

Semplicemente invece non era il momento. Perché il momento di Locatelli sarebbe arrivato con un anno di ritardo, ma con una luce clamorosa. Qui non si parla più di “fare una bella figura”, ma di incarnare la risalita di un grandissimo Club in crisi nera da tre anni. Due saette da fuori, per un San Siro che torna a ruggire come mai da molto tempo.

Quindi, non disperate mai Bombers. Forse non avete ancora conquistato la top-model di intimo che sognate, non perché siete improponibili. Forse è solo una questione di “momento”. Continuate e continuiamo a sognare!

 

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