L’umiltà di Ibra: “Come sempre ho fatto mangiare le palle ai critici”

Qualche giorno fa ci eravamo stupiti per le dichiarazioni “natalizie” di Zlatan. Tanto miele rivolto ai suoi colleghi, da Messi a Cristiano e le parole di passione (mai nascosta) per Ronaldo il Fenomeno (leggi qui) Ci eravamo quasi preoccupati, non ci sembrava nemmeno di riconoscerlo e invece…

E invece la vena poco umile dello svedese è finalmente venuta fuori in questi giorni. L’obiettivo stavolta sono i giornalisti rei di averlo criticato per lo sbarco in Premier League alla veneranda età di 35 anni (tanti per qualsiasi calciatore).

Quando ho scelto la Premier League tutti mi hanno criticato. Dicevano che non sarebbe stata la soluzione giusta per me. Come sempre ho costretto quelle persone a mangiarsi le palle. Gli altri vengono pagati per sparare merda, io per giocare coi piedi. Ogni anno i club inglesi mi chiamavano, ma io ho deciso di accettare solamente quando tutti mi davano per finito

Ibrahimovic ammette di nutrirsi di stimoli e non c’è stimolo migliore dello zittire una critica e chi ti da’ del bollito. Al Manchester United Ibra per ora ha segnato 17 reti in 27 presenze, 12 dei quali in Premier League (su 18 partite). Medie alte, come quelle di tutta la sua carriera. Nell’anno solare 2016 Zlatan è al secondo posto per gol segnati (47) con Luis Suarez dietro al “mostro” Lionel Messi con 50 reti.

Sto bene, non so quanti anni mi restano. Ma amo giocare a calcio

E zittire le critiche con fatti e parole.

 

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