Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore…

Ormai è ufficiale. Niang sfida Puyol, Maldini e Zanetti per il titolo di professionista più irreprensibile di sempre. Dopo le ripetute prove al volante ora spazio a una nuova disciplina: tuffi dal tetto.

Per la gioia dei tifosi rossoneri Niang è tornato. Non in campo, ovviamente. Per quello ci sarà da aspettare l’estate inoltrata. Per ora il giovane attaccante francese ha ripreso a fare quello che meglio gli riesce: le pirlate.

Questa volta però ha cambiato habitat. Avevamo imparato a seguirlo nelle sue peripezie automobilistiche. A 17 anni era stato fermato alla guida nel pieno centro di Milano. In quell’occasione mostrò iniziativa e ingegno cercando di spacciarsi per Bakaye Traorè. non fosse stato per la proverbiale testa a punta del centrocampista del Mali l’avrebbe scampata. In fondo si sarà chiesto: chi diavolo conosce Bakaye Traorè? Nessuno, ma non l’ha scampata.

A Montpellier si è reso protagonista di un episodio da GTA, con Ferrari distrutta e patente ritirata. Patente che, in realtà, gli era già stata sospesa.

A febbraio di quest’anno, l’incidente dovuto all’asfalto bagnato che lo ha tenuto fuori fino a fine stagione per un infortunio alla caviglia. Ora, in quest’ultimo caso nessuna colpa, ma neanche il più aggressivo pilota di Nascar può vantare un curriculum simile.

E allora, per tranquillizzare i tifosi rossoneri, Niang lascia le auto e cambia sport. Diamoci ai tuffi…con il suo stile però. Tutti sul tetto di casa e giù in piscina. Poi subito il video su Instagram nell’attesa dei “bravo” e “bell’ingresso in acqua” dei follower del Diavolo, già felici come delle Pasque.

M’baye non è colpa tua. Sei troppo avanti per questo calcio vecchio. Poi non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. E comunque, bell’ingresso in acqua!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy