One night in Formentera…per la Coppa del Re

Dimenticate i tanga, i topless, i long drink, le disco, i privèe e il casco di Vieri. Questa sera a Formentera scende in campo il grande calcio. Non sulla sabbia con le infradito, ma con gli scarpini sul sintetico.

Se il turno di sedicesimi di finale di Coppa del Re, in programma stasera alle 19:00 contro il Siviglia, lo affrontasse con l’aiuto dei suoi celebri ospiti estivi, il Formentera se la potrebbe giocare alla grande.

Purtroppo, una volta finita la stagione vacanziera, l’isola preferita di Bobo perde gran parte del suo fascino e delle sue presenze. Le anime sulla terra ferma, in questo periodo dell’anno, non superano le 12mila unità, e le temperature scendono più di quanto ogni tamarro in bandana che la invade a luglio possa mai immaginare.

Mentre d’estate è facile incontrare i Verratti, Neymar, Messi, Fabregas e Galante (un difensore ci voleva) di questo mondo, d’inverno la S.D. Formentera Fútbol fatica a mettere insieme una ventina di poveri cristi, disposti a trasferirsi a tempo pieno nel “Paradiso a mesi contati” delle Baleari.

Per uno stipendio medio che si aggira intorno al valore netto di non più di cento chupiti al mese, questi coraggiosi ospitano su un campo sintetico, e con raffiche di vento da sospendere anche la Louis Vuitton Cup, gli  avversari della Tercera Division Group-11, quarta categoria spagnola e corrispettivo della nostra Serie D.

Ma la Copa del Rey sa fare in salsa iberica ciò che l’FA Cup fa in Gran Bretagna. Può rendere reali, anche se solo per una notte, i sogni di gloria dei meno quotati. Si tratti di un villaggio di pecorari ai confini con la Scozia, o della squadra con gli ultras pescatori dell’isola vacanziera per eccellenza. Così, dopo aver superato rocambolescamente tre turni di qualificazione finiti tutti ai calci di rigore, Il Formentera si prepara a sorprendere il Siviglia di Sampaoli.

Non so davvero come funzionino i tesseramenti in Spagna, e se la Federazione sia più o meno elastica con i tempi, ma io un colpo di telefono a Bobo lo farei. In fondo, come potete vedere nel video, i calciatori del Formentera, in termini di “serietà”, parlano la sua stessa lingua.

Forza Formentera e Pam, pam, pam!

 

 

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