Pablo Daniel Osvaldo è davvero “IL MAI SENZA FIGA”

A 30 anni ha giocato e segnato in alcune delle piazze più suggestive d’Europa. Come un re è stato accolto al Boca, squadra dei suoi sogni. Ora si è rotto e canta (male).

Che Pablo Daniel Osvaldo non abbia mai dovuto faticare per accaparrarsi la compagnia femminile, è cosa risaputa. Oggi abbiamo però una sentenza definitiva rispetto al potere attrattivo dell’ex calciatore argentino, nei confronti del gentil sesso.

Qualsiasi cosa faccia, e ultimamente ne sta facendo di ridicole, deve girare con l’ombrello per non essere raggiunto da stormi di sorche volanti. Pensate che nel 2013 l’ex moglie lo accusò pubblicamente di “sovrappopolare il pianeta”. Una roba da andare all’ONU e richiedere  per il Bomber una politica per il controllo delle nascite come in Cina.

In una recente intervista a Fox Sports, Daniel ha voluto fare il fenomeno al livello delle famose sparate di Trigoria (ricordate i 2oo gol?). Il calcio, dopo anni di milioni e intemperanze, è diventato un “ambientaccio”. E lui, vittima del sistema, un povero ragazzo risucchiato nel vortice.

La musica è tutta un’altra cosa, dice lui. Questa è la sua strada, il suo vero talento. Beh, a giudicare dal contributo video che vi proponiamo, la musica non sembra essere stata avvertita della cosa. Per un esibizione dei Barrio Viejo, il suo gruppo, di 5 minuti, Osvaldo regala 30 secondi di pessima vocalità, e 4 minuti e mezzo di balletti rivedibili e tentativi di mimare il chitarrista muovendo le mani, come i bambini.

Lo facessimo noi, verremmo presi per il culo anche dal matto del bar. Lui, invece, se la spassa coi suoi amici e, probabilmente, coltiverà lo stesso hobby di Robbie Williams. Sapete no? Alla fine di ogni concerto se ne sceglie due, e via in albergo!

Pablo Osvaldo è l’Austin Powers della vita vera. Lui è davvero il “MAI SENZA FIGA”.

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