Quel simpaticone di Max Allegri

Max è riuscito nell’invidiabile impresa di far sacramentare prima i milanisti per il passaggio di Pirlo in bianconero, e ora gli stessi juventini per quello di Bonucci al Milan. Un’impresa.

Il proverbiale carattere mansueto e accomodante del conte Max ha colpito ancora. Saranno la voce stridula, e la parlata a tratti incomprensibile. Oppure i modi sempre carini, e l’attitudine a lasciar fuori chi non la pensa come lui. Ecco, nonostante queste indiscutibili qualità, i calciatori tendono a volerselo levare di dosso.

Le due più celebri imprese di Allegri sono comunque da record. Prima ci fu Pirlo: 10 stagioni al Milan, giocate principalmente nella posizione di regista basso. Intuizione che gli cambiò la carriera, cambiò la storia recente dei rossoneri, e anche quella della Nazionale.

allegri-pirlo

Il Milan giocherà con le mezzali, a centrocampo c’è da correre, Andrea è più inchiodato di un senatore alla poltrona. Queste, al suo arrivo nel 2010, sono più o meno le disamine di Max nei confronti del fantasista bresciano. A gennaio giocherà titolare il nuovo arrivato Van Bommel e Pirlo, anche se i protagonisti non confermarono, se ne andò bello incarognito a causa di tutto ciò. Dove? Alla Juve. Apriti cielo.

Il tempo passa, Allegri viene esonerato da un Milan certamente indebolito, e nel 2014 approda proprio alla Juventus orfana di Conte. Arrivano contestazioni e proteste da parte del popolo bianconero che, come si vedrà poi, dovrà ricredersi.

L’acciughina nazionale però, non perde certamente la sua verve. Non litiga più con Pirlo, che abbandonerà comunque dopo un anno. Si “prende” in compenso con Tevez e, nell’ultima stagione, intraprende una vera faida con Bonucci.

allegri-bonucci

Prima gli insulti in campo, poi le tribuna punitiva di O’Porto, e infine la pace (evidentemente di facciata) per poter dare l’assalto alla Champions. E proprio nella finale di Cardiff, secondo diverse ricostruzioni, sarebbe arrivata la frattura definitiva.

Come Pirlo anni prima, Bonucci decide di separarsi dal tecnico e dalla squadra per la quale è colonna da anni. Come Pirlo, anche Bonucci decide di restare in Italia e abbracciare il progetto di rinascita di una Big decaduta. E qual è questa Big? Il Milan.

Questa è la storia di Max il simpaticone che riuscì, grazie al suo carattere unico, a farsi perdonare dai delusi tifosi rossoneri. Come? Litigando al solito con chiunque.

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