Quella “faccia da schiaffi” di Thierry Henry

Tutti noi lo ricordiamo, con una certa vena malinconica per altro, per lo straordinario campione che è stato: Elegante, tecnico, decisivo. Un’icona degli anni 2000 che, spesso in carriera, non ha goduto fino in fondo del credito che gli spettava. Praticamente è stato l’Arsenal, e ha incarnato con la propria esperienza parte fondante del primo grande Barcellona di Guardiola.

Oggi però ci interessa qualcos’altro. Perché prima di tutto Henry è un Bomber. In un calcio sempre più astioso e pressante, Titì ha portato in alto la sana “presa per il culo”. Con quella faccia da schiaffi e quei modi leggeri, a volte al limite della strafottenza, ha irrorato lo sport che amiamo di genuina e superba “ignoranza”.

Uno stile unico, probabilmente irripetibile, che ha accompagnato tanti sabati pomeriggio di noi Bombers. Qui sopra, visto che le parole per Henry non bastano mai, la testimonianza di ciò che voglio intendere. Lasciamo parlare le immagini del maestro. Sempre con i guanti bianchi e sempre col sorriso.

Per chi avesse dubbi sulla venerabilità di Henry, citofonare “Casa Marianella”. Lui saprà dirvi quanto sia stato “ah! (tipico versetto di Marianella)  me-ra-vi-glio-so”.

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