E se anche Maicon giocasse per la Chape?

Uno dei più forti laterali degli ultimi anni è senza squadra. Poco tempo fa ha fatto qualche sgambata a Trigoria, ma niente di più. A 35 anni suonati, Maicon potrebbe chiudere la carriera alla grande…alla Chape.

Con la maglia di Inter, Roma e Brasile ha letteralmente spaventato tutti i laterali del mondo. Una furia, più che un semplice giocatore. Nelle sue gambe, e nei suoi muscoli una potenza che se sommata alla sua tecnica brasiliana, non possono che annichilire.

Forse però, come per molti connazionali, il carattere ne ha rallentato l’ascesa e velocizzato il declino. Con l’Inter di Mancini è esploso, con quella di Mourinho si è affermato tra i migliori al mondo, con la Roma ha sfoggiato le ultime prodezze.

Scaduto il contratto in estate con i giallorossi, Maicon è rimasto senza squadra. Ancora motivato per giocare in Europa non deve aver preso in considerazione proposte da campionati meno competitivi che, pensando alla sua fama, avrebbero sicuramente fatto carte false per averlo.

Un saluto al calcio davvero troppo anonimo per un campione così rappresentativo nella propria immagine e nel modo di muoversi in campo. A 35 anni la chance giusta è proprio lì da cogliere. C’è una sfida straordinaria da giocare.

Della Chapecoense abbiamo detto tutto. Dell’uragano di sentimenti che una tragedia di tale portata ha mosso,delle cerimonie e del ricordo. Abbiamo anche detto, però, che l’intera società, praticamente, non esiste più. E cosa ci sarebbe di meglio che costruire una squadra competitiva per tornare a far sorridere tutta la comunità, hanno pensato in molti. Facile a dirsi, ma poi bisogna trovare grandi giocatori, ancora in forma, disposti a trasformare la bella idea in realtà.

Di Ronaldinho abbiamo detto, così come di Riquelme…ci vorrà anche un bel terzino no? Direi che Maicon può essere davvero l’eroe giusto al momento giusto, per la città di Chapecò.

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