Sono un ragazzo fortunato…

Onore al giovane Gabigol. Gioca 5 minuti a botta, e non dice niente. Ieri sera, dopo numerose ovazioni dai suoi tifosi, ha risposto con una rabona a caso in mezzo al campo. Idolo!

La manciata di secondi che ieri sera a San Siro ha visto in campo Gabriel Barbosa, in arte Gabigol, è già di culto. Nella serata d’omaggio ad Adriano, altro brasiliano per altri motivi discusso, il giovane attaccante si prende la scena, nonostante non abbia il minimo peso nella larga vittoria nerazzurra sulla Lazio.

Gabigol è l’assente più presente della Serie A. Tanti altri talenti ben pagati hanno finito con il giocare poco a dispetto dell’investimento causato. Gabriel però è unico. Sì, perché lui non è stato panchinato dopo aver fatto schifo. Lui, con De Boer come con Pioli, non gioca proprio. Non ha mai giocato.

Nessuno lo conosce, e i video con i gol in maglia Santos non aiutano più di tanto a presentarlo. La gente lo vuole vedere, fosse solo per capire quanto non sia all’altezza. Ma come un grande illusionista, Gabigol semplicemente non compare. Gli fanno fare 5 minuti? E lui si fa ammonire! Dovete soffrire tifosi, se volete vedermi!

E la gente, ormai senza più speranze, ha risposto con clamore ieri sera a San Siro. Preso dall’atmosfera natalizia, e stuzzicato da un altro cammeo del suo nuovo idolo in stile Raimondo Vianello nel Derby del Cuore, il pubblico ha risposto, eccome!

A ogni suo tocco del pallone (pochi) e a ogni conclusione (una sciabattata rasoterra fuori misura) il popolo nerazzurro ha sommerso Gabigol di ovazioni così calorose…da sembrare quasi eccessive.

Ma il campione non lo vedi da come tira un calcio di rigore, anche perché col cazzo che glieli fanno tirare. Un campione lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasiaaa…

E allora vai di rabona a caso in mezzo al campo. Delirio a San Siro!

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