Tanto BACCA(no) per nulla

Carlos Bacca ha trascorso un’estate un po’ travagliata.

Al suo primo anno in rossonero, il colombiano ha realizzato 20 gol stagionali mostrando un rapporto tiri effettuati/gol fatti a dir poco impressionante. Praticamente un killer.

Peccato che il contributo del colombiano non sia bastato alla sua squadra a raggiungere gli obiettivi minimi stagionali:  qualificazione alla Champions League e Coppa Italia. Dopo essere arrivato settimo in campionato e aver perso la coppa di lega ai supplementari, la delusione era tanta, e in Europa se ne sono accorti immediatamente.

West Ham, Paris Saint Germain e Atletico Madrid hanno bussato a casa Milan chiedendo informazioni sull’attaccante, e la punta rossonera si è trovato più in difficolta di tutti noi quando nel gioco dei pokemon del Game Boy dovevamo scegliere uno tra Bulbasaur, Charmander e Squirtle. L’unica che è andata diritto al sodo però è stata la società inglese: 5 milioni di “motivi” all’anno per diventare uno degli Hammers.

Da questo momento è iniziata una serie di “forse resto”, “vorrei giocare in Europa”, “Luiz Adriano mi fa gli scherzi nella doccia” e via discorrendo: tutte dichiarazioni che puzzano quanto il classico “dai, magari ci vediamo” della ragazza che tenti invano di approcciare.

Oggi Bacca appare più consapevole della maglie che indossa e si mostra più motivato che mai verso i suoi tifosi: “Siamo in fase di costruzione, con una nuova proprietà che sta pensando a fare una squadra in grado di lottare presto per l’Europa. A livello personale voglio superarmi e fare meglio dei 18 gol della scorsa stagione”.

Che la società abbia multato Luiz Adriano per gli scherzi nello spogliatoio? Che il colombiano abbia ritrovato le motivazioni? Questo non lo sappiamo.

Per la seconda volta in due anni, Bacca sembra indossare la maglia rossonera quasi per caso: l’anno scorso infatti, la dirigenza rossonera aveva puntato sul colombiano solo dopo il rifiuto di Jackson Martinez del Porto, quest’anno Galliani & Co. sono incredibilmente riusciti a trattenere la punta quando nessuno ci sperava.

Ad oggi il colombiano ha già realizzato 3 gol in 3 partite.  Che sia già diventato pedina insostituibile nel gioco di Montella?

Solo la prossime partite potranno confermarlo. O al massimo il mercato di gennaio.

 

 

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