Toni di spade. Il miglior centrocampista al mondo

La provocazione di Jupp Heynckes, suo allenatore al Bayern, invita a una riflessione. Il passaggio di consegne dai fenomeni blaugrana è avvenuto: Toni Kroos è il miglior centrocampista del pianeta.

Jupp Heynckes, storico guru del calcio tedesco, ha lasciato passare qualche giorno dalla finale di Champions prima di lanciare una provocazione al giovane fenomeno connazionale che milita nel Real: “dovrebbe appendere le scarpe al chiodo. Kroos ha già vinto la Champions per ben tre volte, è stato fra i protagonisti del triplete del Bayern, ha sollevato al cielo la Coppa del mondo in Brasile con la Germania. Per me dovrebbe appendere le scarpe al chiodo in questo momento”.

Queste le parole alla Bild di Heynckes, che poi precisa: “Toni è uno stratega, è migliorato molto nel Real Madrid, divenendone pilastro. Gioca come ogni tecnico vorrebbe e ha ancora fame. Non credo, però, abbia intenzione di lasciare il calcio giocato”.

heynkeskroos

Il tecnico tedesco, campione europeo e mondiale con la Germania da giocatore, e vincitore della Champions con Real e Bayern (con cui ha fatto il triplete) da allenatore, sa bene cosa voglia dire vincere e confermarsi. E, ovviamente, con le sue parole non ha voluto altro che sancire una sentenza ormai piuttosto evidente: Toni Kroos è il miglior centrocampista al mondo.

Qualità fisiche, tecniche, caratteriali, costanza e livello (superbo) di rendimento, levano ogni speranza ai competitor. Pensiamo che nell’ultima Liga, oltre agli impareggiabili ritmo e mole di gioco, ha fornito alla causa del Real qualcosa come 12 assist.

Anche sul piano dei numeri, dunque, è automatico pensare al passaggio di consegne con Don Andres, diverso per stile e giocate, ma vicino al tedesco in termini d’importanza per la propria squadra. Toni è più pragmatico, mentre Iniesta uno straordinario illusionista. Il tempo e i cicli però passano, e la cronaca dice che è giunta l’ora d’incoronare un nuovo Re del centrocampo.

kroosmodric

Come il manchego s’arrampicò sul trono d’Europa e del Mondo nel decennio passato, crescendo e formando (al Barça e con la Roja) una coppia devastante al fianco di Xavi, il tedesco della Casablanca, appena 27enne, sta facendo lo stesso a Madrid vicino all’altrettanto delizioso Luka Modric.

Ah! Avversari e tifosi possono stare preoccupati e tranquilli. Toni ha risposto immediatamente all’intervento del suo ex Mister: “Non posso lasciare solo perché ho vinto tutto”. E no che non può. Il moto perpetuo di Kroos è ancora ben lontano dal perdere smalto, o dal cessare. E se già vincere, per chi ha la testa giusta, aiuta a vincere. Pensate a quei piedi e a quell’istinto, incastonati nei perfetti meccanismi di una “macchina” tedesca.

Il trono è di Toni. Long live the King.

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