Totti & Klose: per i due giovanotti l’addio è lontano

Francesco Totti e Miroslav Klose: in queste settimane si è discusso molto di loro, in tutta Roma e non solo. Sul loro futuro si interrogavano un po’ tutti. Ma una cosa è certa: non smetteranno.

In questi giorni abbiamo scritto di Di Natale e Toni che hanno annunciato l’addio al calcio giocato dopo una grande carriera professionistica condita, molto egregiamente, da centinaia di reti.

Ci sono però due “giovanotti” che non hanno alcuna intenzione di smettere. Due ragazzi che vivono nella stessa città, ma che in comune non hanno poi molto: sono però entrambi entrambi Campioni del Mondo. Uno è italiano ed è del ’76; l’altro è tedesco e ha due anni in meno. Uno è il capitano glorioso di una squadra che non ha mai voluto abbandonare; l’altro è un bomber giramondo, il più prolifico della storia dei Mondiali. Uno è nato come numero 10 puro, autentico trequartista, dotato di un fisico bestiale che gli ha permesso di arrivare a 40 anni con la forma fisica di un ventenne; l’altro è nato bomber d’area di rigore, vive per la rete che in passato ha spesso festeggiato con una capriola. Ovviamente parliamo di Francesco Totti e di Miroslav Klose.

In queste settimane si è discusso molto di loro, in tutta Roma e non solo. Sul loro futuro si interrogavano un po’ tutti: dal bar, alla parrucchiera, dal dirigente alla casalinga.

Qualche settimane fa il futuro di Francesco Totti pareva già scritto. Dagli ambienti giallorossi filtrava la voce che Pallotta avesse già parlato chiaramente al Capitano: non c’era più un futuro da calciatore per lui alla Roma. E invece Francesco è riuscito nell’ennesimo miracolo. Grazie ad una serie di gol decisivi e prestazioni stupefacenti, nei pochi minuti messi a disposizione per lui da Spalletti, Totti ha di fatto spinto la Roma in Champions, si è ripreso una rivincita verso i (pochi) detrattori che lo vedevano come un peso nel gioco del toscano e di fatto si è ripreso anche la Roma convincendo i vertici a puntare su di lui come “nuovo Altafini” per l’ennesima stagione con la Lupa.

Miro Klose non è stato poi da meno. Dopo una stagione fantozziana colma di infortuni, l’attaccante di origine polacca ha dimostrato di essere ancora letale sotto porta. Con l’arrivo di Simone Inzaghi in panchina, Klose è ritornato a prendersi il posto da titolare poi conservato a suon di reti ma soprattutto con prestazioni totali. C’è poco da fare, l’esperienza del Panzer ha pochi eguali e, anche se oggi non festeggia più con le capriole, medita di continuare a giocare a buoni livelli anche la prossima stagione. In realtà l’addio alla Lazio pareva già scritto ad inizio anno. Ma il buon feeling con Inzaghi ha, per un attimo, dato forza ad un ripensamento. Invece pare davvero che Miro vada via, tant’è che per Lazio-Fiorentina di fine campionato si sta già organizzando il Klose-Day. Ma che farà Miro? Certamente non si ritirerà. Forse tornerà in Germania o forse ancora proverà l’avventura in USA.

Proprio dura farli smettere questi ragazzini!

 

 

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