I due giorni perfetti di tre grandi “vecchi”Bomber

Paolo Maldini, commosso, riceve il tributo del San Mames. Francesco Totti prosegue con la sua incredibile media gol in uscita dalla panchina, e Claudio Ranieri vince finalmente il suo primo clamoroso campionato.

Un weekend che ha rilanciato il calcio italiano a livello internazionale è appena trascorso. Gli ultimi giorni di calcio europeo hanno visto protagonisti tre grandi Bomber italiani.

Non sono però delle “giovani pistole” a portare in alto il tricolore del pallone. Piuttosto parliamo di tre vecchie volpi, non a caso, che il resto del mondo c’invidia.

Da qualche mese, e da ieri in particolar modo, c’invidiano ovviamente Sir Claudio Ranieri. La sua impresa, guardando per un attimo con gli occhi di un tecnico, rilancia un’intera scuola. Come dimostrano per esempio anche Ancelotti o Allegri, la capacità di gestire e valorizzare dei grandi gruppi di uomini è fortissima nei nostri allenatori.

In più, quel suo inglese sempre ammiccante perché forse ancora un po’ zoppicante, ha conquistato davvero tutti facendone l’assoluto uomo copertina dei media di tutto il mondo. Ranieri ha vinto almeno 4 o 5 titoli quest’anno. Molti dei quali, anche se non vuole parlare di rivincite, sono personali.

Sta proseguendo la propria battaglia personale anche Francesco Totti. I numeri e i fatti ormai non possono ingannare. Il Pupone, come un grande sesto uomo del basket, rivolta le partite dalla panchina. La sua aura mistica intimorisce gli avversari già sfiancati dagli altri più giovani giallorossi e lo fa diventare letale. Se poi può anche calciare un paio di punizioni dal limite, lo sappiamo, è meglio preparare gli elmetti.

Che anche la favola di Totti sia un affare non solo italiano, ce ne accorgiamo gironzolando sui social o ascoltando come i telecronisti stranieri raccontino le sue gesta celebrandolo: straordinario.

Il terzo protagonista, poi, è talmente grande da non dover nemmeno scendere in campo o in panchina per essere osannato. Paolo Maldini ha ritirato domenica il premio istituito dall’Athletic Bilbao per i grandi giocatori che hanno speso la propria grande carriera con la stessa maglia. In un’atmosfera carica di sentimento e rispetto come quelle che sa creare il San Mames, la leggenda rossonera ha mostrato la propria genuina commozione.

Pochi attimi, ma così gonfi di significato per Paolo e la dinastia Maldini, da non poter passare inosservati nemmeno a migliaia di chilometri di distanza.

 

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