Ulisses, la squadra armena più scarsa si ritira dal campionato

La squadra più scarsa del campionato armeno dice “basta”. L’Ulisses si ritira dal campionato per via di un presidente pieno di debiti e di alcuni componenti, tra i quali l’allenatore, finiti in carcere.

“Basta non gioco più”. E’ la frase che tanti di noi abbiamo detto da ragazzini quando di fronte ad avversari più grandi, più esperti, più sgamati, venivamo suonati e presi letteralmente a pallonate. Una cosa del genere è avvenuta nel Bardsragujn chumb, la massima serie armena: non è un singolo calciatore a sottrarsi dall’agonia della perenne sconfitta, bensì un’intera squadra.

La squadra in questione si chiama FC Ulisses Yerevan, che fino al 2006 aveva un nome diverso (Dinamo-Zenith) prima di fallire e ricominciare il campionato con una nuova denominazione.

L’Ulisses è di fatto, numeri alla mano, la peggiore squadra professionistica d’Europa: solo 2 punti in 15 gare, 8 reti segnate e ben 37 subite fino a novembre quando comincia una lunga pausa invernale. Il campionato armeno è composto da sole 8 squadre e l’Ulisses, dopo tre tornate di incontri, è già infinitamente distaccata dalle altre. Ma la notizia è un’altra: al rientro dopo la pausa invernale, l’Ulisses non si ripresenterà. Il presidente, Valeri Hovannisyan, ha annunciato il ritiro della su squadra dal campionato armeno: “Mi dispiace ma non ci sono i presupposti per continuare. E’ un dolore per me, ma il campionato per noi finisce qui”.

Il presidente Hovannisyan, dirigente anche della squadra russa Torpedo Armavir, è pieno di debito. Ma alcuni componenti della sua squadra stanno peggio: ad esempio l’allenatore Gagik Simonyan e il difensore centrale di 23 anni Hayk Hunanyan sono in carcere. Motivo? Aver “aggiustato” alcune partite…

Eppure l’Ulisses Yeveran ha una discreta storia alle spalle: campione d’Armenia nel 2011, la scorsa estate si è battuto nei preliminari di Europa League contro la squadra maltese del Birkirkara, dove giocava Fabrizio Miccoli (video). La stagione 2015-2016 fino a qualche mese fa è proseguita tra sconfitte e debiti. Ma ora, secondo il presidente, non ha più senso andare avanti.

I giocatori ovviamente hanno ottenuto tutti lo svincolo. C’è poca voglia di parlare e molti di loro fanno la corsa per non rimanere senza squadra. Ad esempio l’attaccante Oberli Hambardzumyan: “Tutto questo è davvero triste. Non vale nemmeno più la pena parlarne, ora bisogna pensare solo al futuro. Il mio sogno è l’estero, l’Italia, anche se so che sarà impossibile”. Anche il 19enne Narek Papoyan si sfoga: “Siamo tutti delusi e sinceramente non so come andrà a finire”.

Un calcio, quello armeno, dove girano sempre meno soldi e ovviamente è sempre più grande la tentazione di truccare le partite. Molte società falliscono e molti calciatori che sognano campionati come la Serie A, la Liga, la Premier o la Bundensliga, in realtà semplicemente non intravedono un futuro.

Riusciranno questi bomber ex Ulisses a porre fine alla loro “odissea”?

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