“Un giorno all’improvviso”, alle origini del coro più famoso del momento.

Un giorno all’improvviso un coro si alza dalla gradinata degli ultras del L’Aquila e conquista tutta Italia.

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“Un giorno all’improvviso, m’innamorai di teee….”

Da dove ha avuto inizio il nuovo tormento delle curve italiane? Non è mai facile dare paternità dell’idea di cori da stadio, ma stavolta gli indizi puntano tutti verso un solo luogo: Abruzzo. Precisamente L’Aquila.

Dai tempi del Popopopo della gloriosa Italia campione del mondo 2006 non si aveva un coro cosi potente e diffuso. Più indietro nel tempo, il coro “Sarà perché tifiamo” aveva avuto uguale fama. Manca solo la consacrazione internazionale, ma siamo sicuri che presto lo sentiremo cantato pure nel resto d’Europa.

La canzone originale è la famigerata “L’estate sta finendo” dei Righeira, con la quale vinsero il  Festivalbar del 1985. I Righeira sono autori di altri successoni storici ( si fa per dire) come “Vamos a la playa” e “No tengo dinero”. Gente che avrebbe fatto le scarpe a Bob Dylan se avessero cantato in inglese…. Comunque, torniamo allo stadio.

Gli autori della cover iniziale sono gli ultras dell’Aquila Calcio 1927, squadra che milita in Lega Pro. Le prime testimonianze web di questo splendido coro risalgono al 2014, quando dalle gradinate dello stadio Tommaso Fattori di L’Aquila i tifosi hanno iniziato a tuonare così:

 “Un giorno all’improvviso mi innamorai di te,

il cuore mi batteva, non chiedermi perché,

di tempo ne è passato,

ma sono ancora qua.

E oggi come allora io tifo L’Aquila…..”

Rispetto alla versione ormai nota, i tifosi abruzzesi al posto della frase “difendo la città”, cantavano “difendo L’Aquila”. Piano piano il coro conquista altre tifoserie fuori dall’Abruzzo e piano piano lo si sente in tutta Italia. Pare che in Serie A i primi siano stati i tifosi della gradinata Nord del Genoa. Poi i napoletani al San Paolo che hanno preso il coro degli aquilani, l’hanno migliorato, colorito e reso un inno che rimbomba in tutto il golfo ogni volta che la banda Sarri scende in campo.

Qualche bomberone l’ha pure usato per trollare qualche spasimante, personalizzandolo con la squadra del cuore.

Ricostruire tutte le tappe della diffusione di questa fantastica cover dei Righiera è praticamente impossibile. Di certo dobbiamo ringraziare i tifosi del L’Aquila per la paternità dell’opera, un coro che ormai ha conquistato tutti noi, dalla Serie A al campetto di paese.

Grazie Bomberoni!

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