Una vita da…Sturaro!

Una vita da mediano: come quella di Stefano Sturaro. Tanta corsa, tanta fatica e la forza di farsi trovare sempre pronto. Sia in mezzo al campo sia nelle aree di rigore avversarie.

“Una vita da mediano, a recuperar palloni, nato senza i piedi buoni, lavorare sui polmoni.” cantava Ligabue.

L’identikit è simile, ma non combacia perfettamente con la figura di Stefano Sturaro, centrocampista della Juventus classe ’93 (anni compiuti da pochi giorni), 1 m 81 cm per 79 chili. Centrocampista dotato di grande corsa, ma anche di due piedi tutt’altro che scarsi. Destro naturale, Sturaro non disdegna l’utilizzo del piede sinistro. Mediano sì, ma non di sola quantità.

“Una vita da mediano, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi lì…lì nel mezzo”

Sturaro nasce come centrocampista centrale, davanti alla difesa. Nella Juventus dello scorso anno, quella era la posizione di un certo Andrea Pirlo. Quest’anno ci gioca Marchisio, ma Sturaro ha trovato la sua dimensione da 12° uomo (non l’unico della rosa bianconera). Ottimo come mezzala, tatticamente perfetto nonostante la giovane età. Allegri si affidò a lui, molto a sorpresa, nella semifinale di Champions League contro il Real Madrid. Gara da dentro o fuori. Sturaro fu tra i migliori in campo. Generoso, combattivo, pronto a guardare negli occhi senza timore i più quotati James Rodriguez e Isco.

“Una vita da mediano, da chi segna sempre poco e il pallone devi darlo a chi finalizza il gioco”

Sturaro non sarà Gerrard o Lampard o Hamsik. Non è nemmeno Pogba. Ma ha un discreta confidenza con il gol. Dotato di buon tiro, ha segnato gol importanti e molto belli in carriera. Una delle sue qualità più interessanti è certamente l’inserimento in area. Ne sanno qualcosa i difensori del Bayern Monaco…a proposito di gol importanti.

“Una vita da mediano, che natura non ti ha dato né lo spunto della punta né del dieci che peccato”.

Vedi sopra, Sturaro non ha i piedi di Pogba. Ma lo “spunto” non gli manca. Centrocampista completo e assolutamente duttile. La fortuna di ogni mister.

“Una vita da mediano, lavorando come Oriali, anni di fatiche, botte e vinci casomai i Mondiali”

Bé questa è la parte della canzone di Ligabue che sa di rivincita. Non sono Maradona o Messi. Ma sono un ottimo giocatore, corro per tutti, mi tolgo la soddisfazione di fare gol importanti e chissà che magari non vinca qualcosa di importante. Sturaro ha già cominciato a vincere: il campionato e la Coppa Italia la scorsa stagione. Proverà a vincere ancora quest’anno e, perché no, in futuro a seguire le orme del sopracitato Oriali (assistente del c.t. Conte). I Mondiali? E’ il nostro augurio. Quest’anno innanzitutto ci sono gli Europei, anche se Sturaro non sembra tra i papabili di Antonio Conte. Ma chissà che non esca fuori a sorpresa una sua zampata decisiva, come quella difensiva contro il Real Madrid e quella offensiva contro il Bayern Monaco.

Tutto questo ovviamente in attesa di dedicargli una canzone.

 

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