Voglio (almeno) un Natale come quello di Schweini

Un pacco di soldi perché stai sulle palle a Mourinho, e la possibilità di trastullarti per 24 ore al giorno con la tua splendida Ana Ivanovic. Voglio davvero un Natale come quello di Schweini.

Torna a grande richiesta l’appuntamento con l’invidia calcistica di Chiamarsi Bomber. Per evitare acidità di stomaco in stile “tifoso nerazzurro nel pieno dell’Inter-factor”, cerchiamo di limitare il numero di queste analisi sulle vite spettacolari dei Bomber del pallone. Il momento del protagonista di oggi, tuttavia, non può davvero restarci indifferente.

Chi ci conosce bene sa che ci occupiamo esclusivamente di calciatori realmente invidiabili. Di quelli che si allenano, corrono e seguono una dieta bilanciata non ce ne frega proprio niente. Noi cerchiamo quei Bomber in grado di cogliere la felicità nelle pieghe della vita e godersi solo il meglio. Giovinco per esempio sarebbe un candidato, ma vive a Toronto che, in quanto a clima, fa sembrare Torino un isolotto delle Canarie.

Ripassati ancora una volta i termini dell’invidia, possiamo finalmente vedere il caso di oggi. Lui, in passato, è stato un vero e proprio stakanovista del centrocampo, tra i primi a interpretare in maniera “totale” il ruolo di mezzala, con inserimenti e sacrificio. Tutte cose per cui non possiamo rosicare, anche a fronte di guadagni enormi.

Il suo ultimo periodo, tuttavia, è per noi davvero di culto. Parliamo del fantastico ultimo anno e mezzo di Bastian Schweinsteiger. Come in tante storie pazze, l’avvio lo dà quel burlone di Louis Van Gaal. Nell’estate del 2015 l’allora tecnico dello United, sembra dimenticarsi dei 31 anni e dell’avanzato chilometraggio del tedesco, offrendogli un triennale da (non cadete dalla sedia) 14,3 milioni di sterline a stagione.

Già qui ce ne sarebbe per brindare fino alla fine dei tempi con champagne e caviale, manco fossero i salatini tarocchi del discount. A noi, comunque, non basta. Certo, al suo primo anno in Premier gioca appena 18 partite, riducendo di parecchio i propri sforzi rispetto ai tempi del Bayern. Il capolavoro si completa comunque solo quest’anno, con l’arrivo sulla panchina dei Red Devils di Jose Mourinho.

Il portoghese vorrebbe cederlo, ma il contratto di Bastian non vuole accollarselo davvero nessuno. Schweini finisce dunque fuori rosa, risultando di fatto il giocatore della Primavera più vecchio e più pagato della storia del mondo. Infine, e siamo alle cronaca di oggi, pochi giorni dopo essere stato reintegrato nel gruppo della prima squadra, riceve la proposta di rescissione consensuale per una buonuscita di 11 milioni di euro. Un regalino di Natale niente male.

Ah! Una volta incassato il piccolo presente, potrebbe decidere di “rifirmare” immediatamente per una franchigia di MLS, guadagnando un pacco di soldi per disputare una competizione credibile quanto gli incontri di wrestling con Trump. Dio mio, non so davvero che dire Schweini.

Ovviamente, per non distruggere il computer, ho lasciato per ultimo il particolare più irritante. Anche nei giorni in cui si divertiva a passare i pomeriggi facendo i tunnel agli Allievi dello United, il ragazzo si faceva 5 set con la fresca mogliettina Ana Ivanovic. Immaginiamo giocassero su ogni superficie: letto, divano, tavolo, piscina…

Ecco, ora ho trovato le parole. Ma vai un po’ a cagare Bastian!

 

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