Le Volpi più forti del cancro: “Voglio vederli vincere”

Il sogno, quello che il Leicester potrebbe realizzare tra 5 settimane, può rivelarsi addirittura qualcosa in più per un tifoso speciale delle Volpi.

A Tony lo scorso anno di questi tempi diagnosticarono un cancro. “Quattro settimane di vita” era stato il tragico responso dei medici.

Tony Skeffington, di Adelaide, è un grande tifoso del Leicester fin da bambino e quest’anno è riuscito in un miracolo che ricorda tanto quello delle Foxes allenate da Claudio Ranieri. Ha deciso di non darsi per vinto e di stravolgere i pronostici che lo davano per sconfitto; oggi è ancora qua a godersi il sogno Premier League.

Lo scorso anno di questi tempi, la squadra di Ranieri acciuffò una miracolosa salvezza. Oggi quei terribili ragazzi, molti dei quali affamati di rivincite (Vardy, Drinkwater, Kante, Mahrez…) stanno per fare qualcosa di ancora più incredibile.

Le Volpi di Leicester in questo momento sono una vera fonte di ispirazione per un lottatore come Tony: “Se l’ultimo ciclo di chemio al quale mi sottoporrò non dovesse funzionare, potrei avere solo qualche settimana – ammette rassegnato – ma, anche se la situazione è diventata penosa e in questo momento non sono in grande forma, resto comunque positivo. Vedere la rinascita del Leicester, che l’anno scorso si è salvato per miracolo e ora è in testa alla classifica, mi sta aiutando a combattere la mia battaglia”.

Uno dei progetti di Tony sarebbe stato quello di seguire dal vivo la sua squadra e l’idolo di sempre Andy King, ma le sue attuali condizioni non gli permettono il lungo viaggio. Così i calciatori del Leicester, venuti a conoscenza della sua storia tramite le colonne del Sun, hanno deciso di spedirgli un gagliardetto con tutte le firme. E King ha deciso di spedirgli anche una sua foto firmata.

La fede calcistica di Tony è talmente grande da spingerlo a scommettere ad inizio anno sulla sua squadra. Ora potrebbe vincere 35 mila dollari australiani. Ma a lui quello non fa differenza: “In realtà mi interessa molto di più che la squadra conquisti il titolo e spero di restare in vita abbastanza a lungo per riuscire a vedere quel momento”.

Ranieri e i suoi ragazzi ora sanno che quello che stanno realizzando può essere qualcosa in più di un “semplice” sogno.

 

 

 

Approfittiamo di questa storia per raccontarvi un’altra situazione analoga, più vicina a noi. Ad Andrea hanno diagnosticato solo tre mesi di vita per una forma di leucemia. Ma noi potremmo aiutare Andrea con le nostre donazioni. Uno su centomila è compatibile. I miracoli a volte esistono. Forza bomber, non mollare noi siamo con te. Info su ——>#iostoconandrea o Liceo Scientifico L. Cocito

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