WikiBomber: Faustino Asprilla

Gol decisivi, sparatorie e l’occasione di esordire nel mondo del porno: tuto questo è Bomber Faustino Asprilla.

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Nome: Faustino Hernán Asprilla Hinestroza. Nato a Tuluá – Colombia, il 10 novembre 1969.

Citazioni vere (o presunte):

“Oggi una pippa guadagna in un mese quanto Van Basten in un anno. E non è che veda un Van Basten in giro”

 “Oggi è più semplice fare l’attaccante: non ti trovi di fronte Baresi e Vierchowod. Quelli me li sogno ancora la notte”

Biografia:

Bomber Tino Asprilla ha iniziato a tirare i primi calci al pallone a San Antonio, quartiere malridotto della città colombiana di Tulua. La famiglia di Aprilla era davvero modesta. Il padre lavorava in una piantagione di zucchero e non era per nulla intenzionato a lasciar giocare il figlio a calcio. Ma Faustino voleva cambiare a tutti i costi la sua vita e continuò con il calcio. La prima squadra fu l’ Escuela Carlos Sarmiento Lora. Poi passa al Cucuta Deportivo dove ci resta un anno. Il grande salto lo fa quando approda all’Atletico Nacional. Il blasonato club di Medellin investì la cifra astronomica (per i tempi) di 40 milioni di pesos per acquistarlo. Pare che dietro questa operazione, però, ci fossero i soldi uno dei più potenti narcos mai esistiti: Pablo Escobar. Il boss colombiano era un grande appassionato di calcio, tanto che La Catedral, la sua prigione dorata, diventava occasionalmente teatro di agguerrite partite a cui prendevano parte, fra gli altri, gente come René Higuita e Carlos Valderrama. Pare che fu proprio Escobar ad acconsentire alla cessione di Asprilla in Europa. Destinazione Italia, Serie A: doveva andare alla Fiorentina, lo aggiudicà il Parma.

Bomber Asprilla arriva in Emilia Romagna conosciuto per le sue prodezze in campo ma in pochi giornisi fece riconoscere per “imprese” memorabili extra calcistiche. Prima di tutto, compro 100 rubinetti in acciaio e li mandò alla famiglia in Colombia. A distanza di anni ci si chiede ancora “PERCHE’?”. Mah…

Malgrado la sua stravaganza fuori dal campo, Faustino disputa una ottima stagione (1992/1993) e segna pure un gol leggendario: 21 marzo 1993, a San Siro, il Milan interrompe un ciclo di 58 vittorie proprio a causa di una rete decisiva di Asprilla.

A quei tempi il Parma volava alto anche in Europa. Faustino si distinse pure in Coppa delle Coppe. Il 6 aprile 1993, semifinale d’andata contro l’Atletico Madrid in un Vicente Calderon stracolmo: vincono i gialloblu 2-1, una doppietta di Asprilla risponde all’iniziale vantaggio di Luis Garcia.

Alla partita di ritorno, però, il bomberismo di Faustino Asprilla si manifestò.

Tino, infatti, per le vacanze di Pasqua era rientrato in Colombia ma tornò a Parma con un piede ingessato. Potete immaginare la gioia dello staff del club emiliano…. La prima versione ufficiale vede Asprilla camminare, mentre era sul bordo della piscina della sua casa di Tulua, sui cocci di una bottiglia caduta a sua moglie Catalina. La vera verità è però un’altra: un autobus  era stato coinvolto in un incidente con la macchina del Tino, che si lanciò alla ricerca della vendetta contro l’autista: calci alla porta, vetri spaccati, un mese di stop. La stagione di bomber Asprilla finisce così. Il Parma vinse comunque la Coppa delle Coppe.

Sempre nel 1993 Faustino ebbe una relazione extraconiugale con l’attrice softcore Petra Scharbach. Inoltre posò nudo per una rivista colombiana. I caratteri dominanti del bomberismo nel suo DNA iniziavano a manifestarsi con prepotenza.

L’anno successivo il nostro eroe partecipa con la Colombia ai Mondiali di USA ’94. Il girone è tutt’altro che impossibile: la Colombia aveva pescato Usa, Romania, Svizzera. La Svizzera del 94’ non aveva ancora naturalizzato e schierato in campo gente da ogni dove come accade oggi. Malgrado i buoni auspici della vigilia, la Colombia perse con la Romania, poi anche con gli USA. Contro gli Stati Uniti fu decisiva una sfortunata autorete di Andres Escobar. La vittoria nell’ultima gara non vale la qualificazione: Colombia a casa. Nel volo di ritorno, proprio Escobar consiglia a Tino di non uscire, una volta arrivato a casa: potrebbe essere pericoloso, dice. I colombiani non ti contestano in aeroporto. Ti sparano alle gambe. E purtroppo tocco proprio al povero Andres: la sua autorete costo cara. Troppo cara. Andres Escobar fu ucciso a Medellin il 2 luglio del 1994.

Faustino, ripresosi dalla tragedia, torna a Parma ma la sua sarà una stagione da dimenticare. Litiga spesso con il mister incolpandolo di essere la causa delle sue pessime prestazioni. Il Parma lo multa e lui fa di tutto per andare via: ha un pre-accordo con il Leeds. Alla fine, però, decide di chiedere scusa e mettersi di nuovo al servizio dei ducali. Ma il turbolento bomber Faustino sfodera un altro colpo di genio: durante le feste natalizia a Tulua picchia un uomo perché gli aveva rubato il cappello. Severo ma giusto.

Nel 1996 Il Parma di libera dell’incontrollabile Asprilla e lo spedisce al Newcastle per 17 miliardi di lire.

In Inghilterra non brilla se non per bere e mangiare come un bue e arrivare tardi agli allenamenti causa :” sesso con svariate fidanzate” .

Nel gennaio del 1995, fu fermato con due pistole nella sua auto: si sa, in Colombia è tradizione. Ma la polizia non la pensava così.

Nel 1999 torna al Parma ma non lascia il segno. Alla fine della stagione, mentre va verso i trent’anni, lascia l’Europa e torna in Sudamerica.

Viaggerà, Tino, prima in Brasile poi in Messico, quindi in Colombia, in Cile, in Argentina e di nuovo a casa, nel Cortulua, la squadra della sua città.

Nel 2003, mentre era tesserato per l’Universitad de Chile si presentò all’allenamento anche se era infortunato per stare vicino alla squadra. La squadra si prepara ad affrontare l’andata dei playoff contro l’Universidad de Conception, sul campo regna la concentrazione assoluta. Faustino decide di spronare i suoi sparando qualche colpo a salve con la sua pistola. Potete immaginare lo sconcerto dei presenti. Povero bomber incompreso!

Nel 2004 fu molto vicino a un ingaggio nella serie D italiana con il Valle d’Aosta allenato dall’amico ed ex compagno di squadra nel Parma Marco Osio, ma la trattativa sfumò per problemi di tesseramento.

Annunciò il suo definitivo ritiro dal calcio il 15 marzo 2005, a 36 anni.

Abbandonati i campi di gioco bomber Asprilla si dedica completamente alle idiozie.

Nel 2008 viene arrestato per aver sparato con una mitragliatrice contro le forze dell’ordine. Dichiarò:

 

“mi hanno tenuto in carcere dieci giorni, mi hanno fatto uscire perché non ne potevano più di me”

 

Parole sagge che lasciano trasparire che non aveva assolutamente capito che era il caso di smetterla di fare il pirla.

Nel 2013, però, sciupò l’occasione di entrare nell’Olimpo del Bomberismo. Gli venne offerta una parte in un film porno ma rifiutò. Perché Faustino?

Bomberate Storiche:

  •  Appena arrivato al Parma nel 1992 compra 100 rubinetti d’acciaio e li manda in Colombia ai parenti.
  • Durante un capodanno picchia un uomo perché gli aveva rubato il cappello.
  • Ha sparato alla polizia colombiana con una mitragliatrice.
  • Ha sparato colpi in aria per spronare i suoi compagni durante un allenamento in Cile.
  • Ha (purtroppo) rifiutato di partecipare in un film porno.
  • In Inghilterra arrivava tardi agli allenamenti e si giustificando dicendo che era a donne.

Squadre:

  •  Atlético Nacional
  • Parma
  • Newcastle
  • Parma
  • Palmeiras
  • Fluminense
  • Atlante
  • Atlético Nacional
  • Univ. de Chile
  • Estudiantes

Palmares:

  •  Campionato colombiano (Atletico Nacional, 1991)
  • Coppa Italia (Parma, 1998-1999)
  • Campionato cileno (Universidad de Chile, 2004 Apertura)
  • Coppa Interamericana (Atlético Nacional, 1989)
  • Coppa delle Coppe (Parma, 1992-1993)
  • Supercoppa UEFA (Parma, 1993)
  • Coppa UEFA (Parma, 1994-1995 e 1998-1999)
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