WikiBomber: Saadi Gheddafi

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Calciatore scarso e pessimo imprenditore. Capacità tecniche da Seconda Categoria, un padre dittatore, affari a vuoto nel mondo del cinema, due presenze in Serie A e una squalifica per doping: tutto questo è Bomber Saadi Gheddafi. Ennesimo perla rara acquistata dal presindentissimo Luciano Gaucci per il suo Perugia stellare. Tanto talento incompreso e molta sfortuna hanno segnato il passaggio in Serie A del bomberone libico.

Nome: Al Saadi Gheddafi – in arabo: الساعدي معمر القذافي‎ (Tripoli, 25 maggio 1973)

Biografia:

Al Saadi è il terzo figlio del Colonnello Muammar Gheddafi, birbante capo di stato libico passato ormai a miglior vita. Al Saadi si da bambino si dimostrò una delusione in famiglia perché scelse di non continuare l’attività di famiglia: la dittatura. Preferiva il calcio e il business il giovane piccolo libico. Povero tato. Papà Muammar allora l’ha lasciato fare, tanto aveva un’altra ventina di figli.

Al Saadi diventa calciatore professionista (si fa per dire) in Libia con discreti risultati. Per un anno è stato anche capocannoniere del campionato. Facile pensare che i suoi risultati calcistici fossero dovuti alla posizione di “rilievo” del padre. Uomini di malafede! Saadi era talento puro e venne notato presto da un presidente dal fiuto eccezionale della Serie A: sempre lui, Luciano Gaucci. Al Saadi sbarca a Perugia nel 2003 dove vene presentato e accolto da Lucianone in pompa magna. Cerimonia da mille una notte, firme e foto con la maglia 19 dei grifoni.  Il bomber libico delizia la Seria A con una presenza e 0 gol nella sua prima stagione. Scende in campo solo all’ultima giornata contro la Juventus, partita vinta 1 – 0 dal Perugia. Nel 2004 Saadi fa ancora meglio, bomberisticamente parlando. Non gioca manco una partita e viene pure squalificato perché trovato positivo al Nandrolone!!  Un genio.

Nel 2006 Saadi passa all’Udinese. Il merito del suo ct Serse Cosmi che se lo è portato dietro da Perugia a Udine. Il motivo non si sa. Forse ha avuto un colloquio telefonico con i genitori del bomber libico….mah! Con l’Udinese Gheddafi colleziona una presenza e un tiro in porta in Udinese –Cagliari. Venne persino intervistato dalla RAI perché un suo tiro in porta non se lo aspettava nessuno. Nel 2007 riappare alla Sampdoria. Scelta tecnica? Non proprio. Garrone, all’epoca presidente dei blucerchiati e proprietario della ERG, stava per acquistare la TAMOIL, compagnia libica…Anche a Genova prestazione galattica di Saadi: zero presenze e zero gol.

Se nel calcio non ha brillato, nel mondo degli affari ha fatto quasi peggio.

Nel 2006 lancia l’idea della costruzione di una “Hong Kong libica“. Si sarebbe trattato di un’area con bassa tassazione alla stregua di un paradiso fiscale nel territorio della Jamāhīriyya, al quale doveva essere possibile accedere senza visti. La sfortuna, però, perseguita Saadi: la difficile congiuntura economica ha fatto naufragare il progetto. All’improvviso l’idea di entrare nel mondo dell’industria cinematografica: Saadi diventa presidente del “World Navigator Entertainment”, una società di produttori che investe nei film western. Nel luglio 2009 è divenuto amministratore e finanziatore della Natural Selection, fondata a Los Angeles e presieduta da Matty Beckerman, che dovrebbe produrre entro il 2014 una ventina di film dal budget medio di 15 milioni di dollari. Non serve precisarlo: anche questa impresa andò a carte e quarantotto a causa dei “problemucci” politici del padre alle prese con la rivoluzione in Libia.

Leggende (non verificate)

Durante la sua esperienza a Perugia ha affittato un piano intero dell’hotel più prestigioso della città. Fuori parcheggiava la sua delicata e sobria Lamborghini gialla. Dentro una suite era riservata ai suoi alani e al dog-sitter.

Frequentava il Paradiso, discoteca di Rimini. Organizzava tavoli milionari (in lire) e corteggiava assiduamente una tal Cassidy. Dopo averle regalato anche un paio di diamanti lei rispose con un secco due di picche.

Bomberate Storiche

Squalifica per positività al nandrolone.

Azionista della Juventus e della Triestina

Presidente di una fallimentare industria cinematografica.

Palmares

Campionato libico: 2001-2002, 2002-2003 (Al-Ittihad)

Coppa di Libia: 2000-2001 (Al-Ahly)

Supercoppa di Libia: 2000-2001 (Al-Ahly); 2002-2003 (Al-Ittihad)

Coppa Intertoto UEFA: 2003 (Peurgia)

Capocannoniere del campionato libico: 2001-2002 (19 gol)

 

 

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