Zeman incorona Totti e…Shevchenko

Zdenek Zeman, come sappiamo, è un allenatore che da sempre fa parlare di sé.  Continuerà a farlo sino al termine della sua carriera, si presume. Stavolta, però, a parlare è stato lui, in un’intervista rilasciata a Premium Sport. Una chiacchierata nella quale il tecnico boemo ha voluto parlare di una bella fetta della sua storia sportiva, citando anche chi più di altri gli ha dato soddisfazione.

Al tecnico viene innanzitutto chiesto quale squadra preferisce tra il suo Foggia e il suo Pescara, entrambe compagini miracolose a livello sportivo: “Tutte e due fecero bene, col Foggia arrivammo al successo al secondo anno ma quel Pescara fu promosso al primo tentativo facendo 90 gol”. Come molti sanno, Zeman ha un calciatore nel cuore: Francesco Totti. Secondo lui, il fuoriclasse della Roma è unico, nonché “il giocatore più forte e importante che io abbia mai allenato”. C’è però un calciatore che costituisce un vero e proprio rimpianto per Zeman: “Potevamo prendere Shevchenko ma non ci siamo riusciti, peccato perché poteva farci fare la differenza”.

Zeman

“In tanti mi hanno scartato pensando che sono vecchio, io spero di poter fare qualcosa di buono ancora”, ha spiegato Zeman sul perché del ritorno a Pescara. Il calcio moderno, comunque, non gli piace, “si pensa troppo agli affari e troppo poco ai risultati”. Ma in quale campionato si gioca quello più divertente? “Forse quello degli spagnoli, che hanno anche più tecnica degli inglesi”, rivela. Infine, la solita frecciata alla Juventus. Secondo Zeman “quest’anno mi pare che la Juve non abbia avuto più favori delle altre” ma, al tempo stesso, “in una partita importante come la semifinale di Coppa Italia concedere un rigore come quello su Cuadrado è sbagliato“. E altre polemiche si scateneranno, ne siamo certi. Ma, in fondo, Zeman è sempre Zeman. E a chi lo ama di certo va bene così.

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