La fine di Wenger

Arsene Wenger è uno degli allenatori francesi più rispettati e vincenti dell’ultimo ventennio. Con l’Arsenal, club che allena ormai da tempo immemore, ha avuto momenti di gloria esaltanti ma anche passi falsi. Eppure è sempre rimasto lì, in sella, senza la minima preoccupazione. Adesso, però, è forse arrivato il momento di lasciare. A livello sportivo, Wenger sembra ormai arrivato a scrivere la parola “fine”.

Persino i tifosi dell’Arsenal, che sempre lo hanno sostenuto in questi decenni, sembrano avergli voltato le spalle. Come raccontammo anche qualche tempo fa, il ciclo vitale dell’Arsenal sembra non essersi mosso più di tanto dalla base precedente, a parte qualche vittoria nelle coppe nazionali. Così, anche in questa stagione l’Arsenal, pur partendo molto bene, è crollato alla distanza e addirittura in campionato è sesto: in sostanza, il club sta rischiando – per la prima volta nella sua storia – di non partecipare alla prossima Champions League. Ed è proprio dalla competizione più importante per i club europei che sono arrivate certezze ormai ineluttabili sul periodo decadente del tecnico francese. Agli ottavi di finale sono arrivate due umilianti sconfitte per 5-1 contro il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Arsene Wenger

In molti hanno chiesto le dimissioni del tecnico, che lascerebbe così il suo posto di lavoro dopo aver legato la sua vita ai colori della squadra londinese. Addirittura, però, in barba alle critiche, la società starebbe pensando di offrirgli il rinnovo del contratto, come spiegato anche dal Daily Mail. Si presume quindi che Wenger sia chiamato ad una scelta di cuore: restare per cercare di far tornare il club agli antichi fasti di un tempo, oppure andare via per consentire a qualcun’altro di “make Arsenal great again”? Lo scopriremo presto. Intanto, ancora per una stagione Wenger dovrà accontentarsi di provare a raggiungere un solo obiettivo: il quarto posto.

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