Lo sapevate che…? Curiosità e bomberate sul mondo del calcio

Tra una birretta e l’altra abbiamo deciso di farvi aggratis una full immersion di curiosità e, di quelle che noi chiamiamo bomberate, sul mondo del calcio. ENJOY

  • Durante il ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Napoli e Real Madrid, alcuni tifosi hanno assistito al match… direttamente dal divano di casa Hamsik. Per il progetto “Guardian Fans”: cosa può esserci di meglio che seguire la propria squadra del cuore seduti sul divano del proprio beniamino?
  • Il 31 ottobre 2002, in Madagascar, si registrò la partita con più autogol nella storia del calcio: parliamo di ben 149 autoreti, più di due al minuto. La partita in questione era As Adema contro SO de l’Emyrne. Questi ultimi realizzarono una lunga serie di autoreti per protestare contro una decisione a sfavore di un arbitro nella partita precedente.
  • Nel 1967 la sanguinosa guerra civile in Nigeria subì una tregua di 48 ore perché entrambi gli schieramenti si trovarono concordi su un avvenimento imperdibile: vedere giocare il più grande calciatore di sempre, Edson Arantes do Nascimento Pelé.
  • La prima sfida tra nazionali si giocò tra Scozia ed Inghilterra il 30 novembre il 1872
  • Il mitico Kazu Miura pochi giorni fa ha battuto il record di longevità dell’inglese Stanley Matthews: è il giocatore professionista più anziano nella storia del calcio con 50 anni e 7 giorni. (leggi qui)
  • La partita con più spettatori è quella del famoso Maracanazo: il 16 luglio 1950 199.854 spettatori assistettero al Maracanà di Rio de Janeiro alla sconfitta del Brasile contro l’Uruguay per 2-1.
  • Il francosenegalese Ali Dia è passato agli onori della cronaca per esordito in Premier League pur non essendo di fatto un professionista. La storia ha dell’incredibile: Ali Dia fece chiamare il manager del Sothampton Greame Souness da un suo amico che… si spacciò per il grande George Weah. Il finto Weah convinse, in una telefonata surreale, il manager inglese che Ali Dia fosse suo cugino e vantasse già alcune presenze in Italia e Francia (Bologna e PSG per la cronaca). Internet non esisteva e grazie a questa trovata geniale Ali Dia, senza essere mai visto all’opera, firmò un contratto di prova di un mese. Con un solo allenamento terrificante sul groppone, Ali Dia fu buttato nella mischia per 53 minuti tragicomici per via delle molte defezioni, non ultima quella di Le Tissier infortunato. Sostituito per disperazione all’85°, di lui dal giorno seguente si persero le tracce.
  • Carlos “Kaiser” fece anche di peggio: grande amico di big come Romario, Bebeto, Edmundo, Renato Gaucho… per 20 anni, un’intera carriera, truffò i più grandi club brasiliani e non solo: firmò contratti anche in Messico, negli Stati Uniti e persino in Francia. Il tutto senza saper minimamente giocare a calcio.

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