La Top 11 del Palermo targato Zamparini

Come sappiamo, da qualche settimana Maurizio Zamparini non è più il Presidente e proprietario del Palermo. Lasciando spazio a Paul Baccaglini, l’ex patron ha probabilmente lasciato definitivamente il mondo del calcio , oltre che abbandonato una squadra con cui aveva costruito – a dispetto di tutto – qualcosa di bello e di grande.
Nel corso della gestione Zamparini il Palermo ha sfiorato la Champions League, andando in Europa League e raggiungendo svariati piazzamenti utili in Serie A. Soprattutto, ha racimolato moltissimi denari per via delle milionarie plusvalenze che hanno coinvolto i suoi giocatori.

Ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di stilare la Top 11 del Palermo targato Zamparini. Una squadra che, soltanto a leggere i nomi, fa venire l’acquolina in bocca per via del talento e della classe a disposizione. Abbiamo scelto di schierare il team con un 3-4-3.
In porta, scelta quasi obbligata: Salvatore Sirigu è stato di gran lunga il miglior portiere dell’era Zamparini, nonostante lo stesso ex patron abbia detto di preferire il giovane – ma altalenante – Posavec. Scoperto da Zenga, Sirigu si segnalò come portiere di tutto rispetto, entrando anche in orbita Nazionale prima di essere ceduto al PSG. La sua riserva? Probabilmente Sorrentino.
In difesa un tridente tutto Mondiale: Zaccardo-Barzagli-Grosso. I tre calciatori fecero parte della spedizione italiana al Mondiale 2006, laureandosi tutti Campioni del Mondo. In un’eventuale panchina, spiccano soprattutto i nomi di Cassani, Darmian, Balzaretti, Kjaer e Lazaar.

Zamparini Baccaglini

A centrocampo le scelte sono ricche. A costo di linciaggio, per noi i quattro titolari sono Vazquez-Corini-Ilicic-Pastore. Estro e fantasia per un reparto magari poco difensivo e con alcuni giocatori adattati, ma che darebbe un grande spettacolo. Impossibile non inserire, almeno in panchina, gente come Nocerino, Bresciano e Zauli ma anche Barone, Liverani e Fabio Simplicio.
L’attacco invece è sicuramente il reparto più forte di tutti. Nella storia del Palermo probabilmente i tre attaccanti più decisivi sono stati Fabrizio Miccoli, Luca Toni ed Edinson Cavani. Un tridente assolutamente distruttivo e, dal punto di vista affettivo, sicuramente quello che i tifosi potrebbero ricordare di più. Non mancano però i fuoriclasse anche in panchina: in primis Paulo Dybala, ma anche gente come Belotti, Amauri, Brienza e Gilardino.

E l’allenatore? Pochi dubbi: Francesco Guidolin è stato l’uomo giusto, anche se merita una menzione d’onore pure Delio Rossi.
Una squadra che potrebbe tranquillamente andare in Champions League. Chissà che il Palermo del futuro non possa diventare anche più forte di questo, rendendo sicuramente felice Zamparini.

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