“Quando finisce sei morto” Chiellini racconta il Sergente Andonio

In questi giorni sta tenendo banco in Inghilterra la figura di Antonio Conte. In appena un anno e mezzo oltremanica tutti hanno avuto modo di conoscerlo, nel bene e nel male. Il Daily Mail ha però voluto approfondire ulteriormente il personaggio ascoltando uno dei suoi più fidi pretoriani azzurri.

Ora che il tocco di Re Mida sembra svanito, quantomeno al Chelsea, si cercano le possibili falle del “codice Conte”. Giorgio Chiellini, colonna della sua Juventus e della sua Nazionale, ha descritto con precisione cosa significhi giocare e vivere con lui:

“Non è solo nella partita con Conte, ma tutto il giorno, ogni singola sessione d’allenamento. Lui è come un sergente di polizia. C’era un’atmosfera molto particolare con lui in quei tre anni di Juventus e due di Nazionale. Quando finisce l’allenamento sei morto. Non stanco, morto. Lo puoi fare esclusivamente se credi in quello che fa.

In quei 40 giorni dell’Europeo in Francia fu come entrare in un altro mondo. In questo modo tutti possono dare energia l’uno all’altro.”

Un’estrema e prosciugante connessione che alle prime crepe, come sta accadendo, rischia però di far letteralmente esplodere tutto. Una domanda sorge legittima: Il sergente Conte imparerà a fare un passo indietro o resterà sempre così, duro e puro di fronte a ogni situazione?

Se pensiamo ai recenti scambi di cortesie tra gentiluomini con Mourinho, probabilmente conviene barrare B.

Elia Lavelli

Twitter: @ACMironjr

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