Buongiorno siamo il Feyenoord… hackerati 2 milioni alla Lazio

Nell’era del boom degli acquisti on-line abbiamo tutti imparato a stare attenti agli hacker. In particolare quando in ballo ci sono codici, password e un po’ di soldi. Niente a che vedere però (almeno lo spero per voi) con l’entità della truffa subita dalla Lazio.

Come riporta il quotidiano capitolino Il Tempo, la società biancoceleste avrebbe subito un clamoroso raggiro informatico costato alle casse ben 2 milioni di euro. I fatti risalgono al 2014, e la cifra in questione corrisponde all’ammontare dell’ultima rata da riconoscere al Feyenoord per l’acquisto di Stefan De Vrij.

Ma com’è andata? Appena prima di effettuare il bonifico la Lazio riceve una mail da parte del club olandese nella quale viene indicato un nuovo IBAN sul quale versare la somma. Gli uomini di Lotito rispettano quindi l’indicazione completando l’operazione sul nuovo conto.

Il giorno successivo però gli olandesi comunicano il mancato passaggio del denaro, chiedendo spiegazioni in merito. A quel punto, evidentemente sorpresi e un po’ atterriti, i biancocelesti sospettano la truffa. Le indagini sono ancora in corso e, visto che la comunicazione del cambio delle coordinate bancarie sarebbe arrivata da un indirizzo di posta elettronica in tutto e per tutto fedele e riconducibile a quelli utilizzati dal Feyenoord, si sospettano due ipotesi: la prima vede l’azione di una “talpa” vicina alle vicende del club biancorosso e a conoscenza dell’imminente transazione, mentre la seconda l’intervento esclusivo di pirati informatici.

Per il momento di sicuro c’è che la Lazio si ritrova 2 milioni in meno e una rata tecnicamente ancora da saldare agli olandesi (che la pretendono). Conoscendo la proverbiale vena spendacciona di Lotito immaginiamo gli improperi.

 

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