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Allegri e il siparietto con “Taglia”. Una gaffe che non aiuta nessuno…

Ci sono cose che, anche se legittime, dovrebbero essere evitate riconoscendo loro una chiara inapplicabilità nel contesto.

Tra queste rientra senza dubbio il siparietto andato in scena sabato sera nella zona mista di San Siro, al momento delle interviste con i vari media, tra Max Allegri e Paolo Tagliavento.

Un dialogo scherzoso tra il tecnico bianconero e il quarto uomo della gara che ha sollevato un vespaio di polemiche.

“Ciao Taglia!” esclama Allegri a un Tagliavento visibilmente imbarazzato, “è andato proprio bene eh, promosso!”. Dalle immagini non si può invece interpretare la risposta dell’arbitro, che dopo una battuta guadagna immediatamente l’uscita dello stadio.

https://www.youtube.com/watch?v=exit95paTIU

Parliamoci chiaro. Allegri ironizza chiaramente, euforico per la rimonta insperata che gli ha quasi consegnato lo scudetto. Non è certo poi che il riferimento sia all’operato del VAR in occasione degli episodi più delicati, a quello di Orsato in generale, o provocatoriamente all’espulsione comminatagli in seguito alla rete di Higuain.

Una cosa, come dicevamo, è però altrettanto certa. L’intera sequenza poteva essere evitata. Il confronto, anche scherzoso, con gli arbitri è ovviamente auspicabile. Come però lo è altrettanto l’interpretazione del momento.

La procura FIGC avrebbe chiesto il video in questione, proponendo maggiore controllo sulla condotta delle partite decisive per gli obiettivi della stagione (e sono ancora tante).

Insomma, non finisce mai. Il vero cortocircuito dell’ambiente calcistico italiano torna sempre a galla. Non riusciamo mai a goderci la competizione, a riconoscere serenamente meriti degli avversari, demeriti nostri, e perfino chiari errori di ogni attore in gioco, arbitri compresi, per poi voltare pagina.

Ogni tifoso che si rispetti vorrebbe sinceramente questo, e non l’ennesimo strascico di polemiche inutili che si profila all’orizzonte. Se poi anche i protagonisti non aiutano in tal direzione, fomentando con leggerezza nuove sterili discussioni, per gli appassionati che vogliono viversi al meglio il gioco, e non il carrozzone, ci sarà ancora da sopportare.

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