Sarri-Conte. Lo switch che cambia il calcio italiano?

Il weekend che ha quasi chiuso il campionato porta in dote un anticipato sguardo all’immediato futuro. Al centro di tutto ci sono quelli che ormai potremmo a pieno titolo definire gli “Italian Blues”. Il Chelsea di Roman Abramovich che sembra volersi rivolgere ancora all’Italia per individuare la nuova guida tecnica e il nuovo stile del suo Club.

In principio la liaison tra l’oligarca e l’Italia cominciò con l’approdo di Ancelotti dal Milan, per poi vivere una breve ma dolcissima parentesi vincente con Roberto Di Matteo. La scelta di Antonio Conte doveva invece aprire un lungo ciclo, con la prima sorprendente stagione a confermare la bontà della scelta di affidare all’allenatore pugliese ampio spazio nella gestione di squadra e mercato.

Poi quest’anno il brusco risveglio. Il gruppo ha via via rigettato metodo e scelte forti di Conte mancando i principali obiettivi stagionali e mettendo di fatto alla porta il tecnico. Qualora dovesse fallire la qualificazione alla prossima Champions, distante ora 5 punti a 3 gare dalla fine della Premier, il destino sarebbe segnato. O forse, visto il carattere di Roman e Antonio, tutto è deciso già ora.

E allora via con i possibili scenari che, per forza di cose, interessano da vicino gli equilibri del nostro calcio. Per tutto l’arco della stagione Abramovich ha strizzato l’occhio all’architetto della Juve europea. Max Allegri, finalmente apparso pronto a fregiarsi della caratura europea guadagnata sul campo, poteva essere l’uomo giusto per disporre del lauto budget elargito dal patron del Chelsea per l’ennesima rinascita. Il suo percorso alla Juve, seppur ancora foriero di potenziali successi, pareva esaurito. All’orizzonte, nei titoli e nelle indiscrezioni internazionali degli ultimi mesi, nuovi stimoli e sfide per lui e per i bianconeri.

Gli ultimi concitatissimi giorni di calcio italiano hanno però rimescolato le carte in tavola. Le emozioni per lotta a un titolo apparso più che mai importante e rivestito di nuovo valore, stanno rinsaldando il legame tra l’allenatore livornese e il Club bianconero. Ora l’attenzione si sposta sui rivali dell’intera stagione, coinvolgendo quel Maurizio Sarri fino a pochi giorni fa al lavoro con De Laurentiis per dare continuità a un progetto sempre più ambizioso.

Proprio ieri il Mirror ha rilanciato in prima pagina il matrimonio Sarri-Chelsea, aprendo ufficialmente alla successione.

E Andonio?! Il Mattino ha subito lanciato l’ipotesi di uno switch clamoroso ma, in fin dei conti, neppure così improbabile. Conte è un vecchio pallino del presidente De Laurentiis, ora più persuaso forse a investire un’importante cifra per il nuovo condottiero che ad affrontare un oneroso restyling per convincere Sarri a restare.

Dall’altra parte Conte ha sempre prospettato un ritorno in Serie A, e le risicate opportunità di sedersi sulla panchina di un altro Top Club europeo (anche il PSG è occupato) fanno del Napoli una prospettiva assolutamente stimolante. Con a disposizione una rosa che ha già dimostrato grande duttilità e piena disponibilità ai dettami del tecnico. Proprio come piace all’ex CT azzurro.

E chissà quanto Conte desideri detronizzare il suo sostituto bianconero Allegri, da molti ancora oggi accusato di vivere sul lavoro del predecessore.

Juventus-Napoli non è ancora finita, e già ricomincia. La nuova super-sfida del calcio italiano è già pronta a rinnovarsi.

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