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Le confessioni di Marcelo: “Il tocco di mano? Era rigore. Il calcio è così”

Il laterale brasiliano del Real Madrid ha ammesso senza mezzi termini la colpevolezza in occasione del discusso tocco di mano. Certamente il Bayern non l'avrà presa bene.

Non ci voleva certo l’ammissione del protagonista per vederci chiaro su un episodio del genere. Fatto sta che, anche per bocca dello stesso Marcelo, arriva la conferma dell’aiutino Real.

Siamo vicini alla fine del primo tempo quando, sul punteggio di 1 a 1, un pallone crossato in area dallo scatenato Kimmich si stampa chiaramente sulla mano sinistra aperta del laterale brasiliano. Non ci sono dubbi. Il tempo per levare la mano, comunque già posta ad aumentare il volume del corpo, c’è tutto. Rigore solare non fischiato. A condannare definitivamente il Bayern sarà poco dopo l’incredibile papera dell’incerto Ulreich, balbettante sostituto del rimpiantissimo Manuel Neuer.

Era lecito pensare che dalla Casablanca non arrivasse nessuna dichiarazione sul fronte arbitri, considerando l’eco internazionale dell’affaire Oliver-Juve. Invece nel post partita Marcelo è stato fin troppo sibillino:

“Mentirei se dicessi che la palla non mi ha colpito la mano, era rigore. Non parlo degli arbitri, ma è chiaro che a volte sbagliano a nostro favore e altre volte contro, non importa cosa succede devi giocare a calcio. Se dico che non me ne importa, dico una cosa non vera, ma il calcio è così.”

Tutto vero, tutto onesto, ma per il secondo anno di fila il Bayern ferma la sua corsa Champions a un passo dall’ultimo atto a causa di un arbitraggio chiaramente penalizzante al Bernabeu. Va detto che ci troviamo di fronte a due superpotenze del calcio europeo alle quali è oggettivamente difficile pensare come vittime sacrificali di un sistema. Ma se la gloria è, giustamente, di chi scrive il proprio nome nella storia,  questa volta dalle parole di Marcelo filtra almeno un certo imbarazzo.

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