News 12 Mag, 2018 @ 11:47

Perché corri? Messi e Lebron James camminano per l’80% delle partite

E chi l'ha detto che per decidere le partite bisogna correre? Le icone dello sport Messi e Lebron James corrono meno di chiunque altro in campo. Anzi... camminano.

By Elia Lavelli

Perché corri? Messi e Lebron James camminano per l’80% delle partite

E chi l’ha detto che bisogna correre per dominare nello sport? Finalmente potrete andare a muso duro dal vostro allenatore della squadra Amatori spiattellandogli questi dati, prima che gli venga in mente di farvi fare fartlek, piramide e gradoni solo perché ha appena rivisto un’intervista di Zeman del ’95.

Le due icone degli sport di squadra per eccellenza camminano per quattro quinti del tempo passato in campo. Secondo le statistiche nella stagione regolare appena chiusa Lebron James ha camminato per il 74,4% delle partite. Dato che cresce addirittura nei playoff, dove il gioco si fa più duro, al 78,7%. E quando la partita si decide, nel quarto quarto, King James va ancora più lentamente muovendosi a una velocità di 5,4 km/h. Il bello? Sta giocando il basket più eccelso della sua carriera, dominando tutte le fasi del gioco a 33 anni come mai prima.

Un valore sinistramente equiparabile a quello rilevato per Leo Messi in moltissime grandi occasioni. Per esempio il clasico al Bernabeu del dicembre 2017, dominato in lungo e in largo dall’argentino con giocate strepitose, assist (il celebre “senza scarpa”), e gol.

Ebbene, per spaccare quella che in questo momento storico è la partita più importante del mondo Leo ha camminato per l’83,1% del tempo, correndo per poco meno del 5% e sprintando per poco più dell’1%. Tutto riportato nello studio effettuato dallo spagnolo El Periodico e riassunto in questa tabella:

Come detto però, il caso non è affatto isolato. Uno studio svizzero effettuato sui dati dell’ultima Champions conferma ampiamente la tendenza. Se il tedesco Muller ha percorso in media qualcosa come 124,8 metri al minuto, Messi si è fermato ad appena 89,9, lontanissimo dalle prime posizioni.

Il giorno dopo l’andata degli ottavi di Champions con l’Arsenal del 2016, decisa dall’argentino con una doppietta, il catalano Sport apriva in prima pagina con il titolo “Camminare è roba da geni”, riferendosi alle statistiche della gara che vedevano Leo come ultimo per chilometri percorsi. Sempre camminando e decisivo, appunto.

Non disperate dunque se muovete il culo più o meno a ogni passaggio della cometa di Halley, i re mondiali di calcio e basket sono proprio come voi. Più o meno…

GUARDA ANCHE:

FIGA TIME: Djordjevic è sempre fuori rosa? Jovana decisamente no

Douglas Costa è il miglior giocatore della nostra Serie A?

L’Arsenal contro Mesut Ozil. Compagni e tifosi: “Sta male quando vuole”

 

 

, , ,

By Elia Lavelli


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *