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Samp, frecciata al Napoli : “A festeggiare lo scudetto è la Juve”

Il match della penultima giornata di questa Serie A tra Sampdoria Napoli si è giocato tra cori, fischi ed insulti.
A primo tempo in corso l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri segnala all’arbitro che i tifosi blucerchiati si stanno spingendo troppo oltre con i cori discriminatori, il messaggio arriva ad uno speaker che invita i tifosi a “cambiare genere”. Nel secondo tempo la situazione si ripete e il signor Gavillucci comanda la sospensione per cinque minuti della partita, durante questa pausa il presidente Massimo Ferrero cerca di placare “a modo suo” la curva: andando a parlare di persona ai tifosi. In passato aveva funzionato più volte e anche questa volta la curva gli da retta, ma non molto felicemente, infatti viene poi insultato e mandato via dalla stessa curva che sembra inferocita anche davanti ad un bel gesto del proprio presidente.
Anche il dirigente doriano Daniele Pradé a fine partita si mostra sorpreso dai propri tifosi e, dopo aver detto ai microfoni di SampNews24 che i cori sono assolutamente da condannare siccome a sfondo discriminatorio, giustifica la curva vista la loro correttezza e attenzione nel resto della stagione. Ogni tanto una scorrettezza di troppo può capitare.
E così il Napoli trionfa a Genova, ma non in classifica; infatti con il pareggio allo stadio Olimpico contro la Roma, la Juve si è laureata per la settima volta di fila squadra campione d’Italia. Record storico dell’insaziabile club che sicuramente lascerà il segno nel calcio italiano; il Napoli ha giocato una stagione meravigliosa, con tanto di record personali e qualità, esce a testa altissima ma da sconfitto, e la Samp questo lo sa benissimo e sul suo profilo Twitter scrive:

Una mezza frecciata ai partenopei.  Ad ogni modo solo Samp, Genoa Roma hanno fatto gli auguri alla Juve immediatamente dopo le partite, i blucerchiati l’hanno fatto anche con un altro tweet dedicato solo ai bianconeri, a conferma della volontà del precedente di mandare un messaggio al Napoli piuttosto che alla Juventus.
Nel calcio si sa, la rivalità è necessaria e spesso si accentua, l’importante è che tutto e tutti si fermino alla partita.
Leonardo Moliterno

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