Sciupafemmine e sciupaChampions: bomber Karius, vieni a Rimini

A Rimini c’è la spiaggia, non la Champions. Ci sono tante donne in bikini, non le conclusioni di Bale da respingere. Stia tranquillo Loris Karius, quindi. La proposta di Giorgio Grassi, presidente del Rimini, sembra quasi (è bene sottolineare: quasi) seria: “Il prossimo 22 giugno Loris Karius, portiere del Liverpool protagonista della serataccia nella finale di Champions League, compirà 25 anni. Mi piacerebbe ospitarlo per qualche giorno a Rimini, terra dell’accoglienza e da sempre frequentata dai suoi connazionali”. Un compleanno con tanto di regalo, aggiunge Grassi: “Vorrei fargli anche un regalo per il suo compleanno: un anno di contratto con il Rimini F. C, il luogo ideale dove ritrovare serenità, autostima e forza per rincorrere il suo sogno. Sia chiaro, non sarà una passeggiata poiché si troverà in competizione con un grande come Francesco ‘Ciccio’ Scotti, ma di sicuro troverà una grande famiglia, dove del successo si considera la natura e non il rumore e dove troverà una città pronta a sostenerlo nel ritornare un numero uno tra i Pro”.

BOMBER, OLTRE CHE PORTIERE

Ciccio Scotti col Rimini è ripartito dall’Eccellenza, dopo averlo difeso anche tra i “pro” qualche anno fa. Una certezza per la categoria, a 35 anni, e una carriera ovviamente ben diversa da quella di Loris. In realtà, Loris a Rimini potrebbe mettere in mostra tutte le proprie doti. Sciupafemmine, amante dei tatuaggi (ne ha 19), in riviera sarebbe un bomber d’eccezione. Con tutto il rispetto di Ciccio Scotti e del suo fascino, ovviamente. Tra le conquiste più importanti di Karius è giusto il caso di ricordare (e di andare a vedere) Pamela ReifGeorgina Dorsett, oltre che l’ultima fiamma Rose Ianthe, attuale frequentatrice. Senza disdegnare nemmeno la pornostar Mia Khalifa, che pure aveva espresso pubblicamente un certo apprezzamento per il portiere.

RIALZARSI, ORA

Si dice che lo abbia consolato Rose Ianthe, e immaginiamo che Karius almeno per qualche ora abbia pensato a qualcosa di diverso rispetto a quelle due papere nella maledetta notte di Kiev. Si è scusato, ha parlato di “finale persa a causa mia”. Come se esistesse una controprova che il Liverpool avrebbe finto senza quei due errori madornali. Il calcio è una giostra, o una scatola di cioccolatini. O fate voi. O è come la vita, e a volte si cade, si sbaglia, ci si sente dei falliti. E poi si riparte. Karius potrà ripartire da una piazza diversa da Rimini, sicuramente: è stato protagonista nella scalata del Liverpool alla finale di Champions, oltre che a 19 anni il portiere più giovane ad aver debuttato in Bundesliga. Una serata storta la saprà superare, anche in campo prima o poi. Ma la suggestione Rimini e quel ponte creato per qualche ora tra la Riviera e il bomber sciupafemmine che si diletta a parare, rimane uno dei momenti più alti del post finale di Champions.

Vuol dire entrare nell’animo dell’uomo Karius. Del ragazzo, come tanti di noi. Forse solo un po’ più bello, più attraente e più fortunato con le donne. Da sciupafemmine a sciupaChampions, però, il passo è breve. Ma il calcio è un gioco, e la vita è bella. Buona estate, Loris. Calcio a parte, magari passa da Rimini.

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