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Quel che tutti gli juventini stanno pensando… ma è davvero possibile?

Dopo il clamoroso annuncio di Zidane in moltissimi hanno subito pensato all'ipotesi di uno scambio di panchine con Allegri. Vediamo quanto questa ipotesi sia davvero percorribile.

Cos’hanno in comune Juventus e Real Madrid in questi giorni? Arrivano da un finale di stagione vincente ma, malgrado questo, danno la sensazione di essere cantieri aperti pronti alla rivoluzione. La situazione bianconera è apparentemente stagnante da qualche giorno, anche se voci di mercato parlano di un restyling deciso in attacco.

Al Real invece è scoppiato tutto d’improvviso. Bale e Ronaldo hanno le valigie in mano, e Zidane, anticipando tutti, ha salutato la compagnia senza il minimo preavviso. E dopo la sorpresa non può che aprirsi il toto-allenatore più importante d’Europa.

In queste ore sta già impazzando la voce di un clamoroso scambio: Zidane alla Juve, e Allegri al Real. Ma è davvero possibile uno scenario del genere?

Dal punto di vista contrattuale, ovviamente, non ci sarebbero particolari problemi o impedimenti. Anche sul piano delle ambizioni la prospettiva sembra più che credibile. Zidane troverebbe nuovi stimoli e l’altro Club europeo del suo cuore, disperatamente alla ricerca di un modo, e di uno specialista, per raggiungere il massimo alloro Europeo. Allegri, negli ultimi mesi sempre più sdoganato (anche nelle cronache straniere) quale manager dal respiro internazionale scaltro e preparato, farebbe invece il salto definitivo sedendo sulla panchina più prestigiosa al mondo.  La soluzione interna Guti convince fino a un certo punto, e la recente prestazione offerta dagli uomini di Max al Bernabeu non è certo passata inosservata. No, non è fantascienza.

Osservando la questione dal punto di vista squisitamente tecnico-economico poi, i conti tornano ancora una volta. Il Real ha disponibilità economica illimitata per fornire, al netto delle partenze, una rosa competitiva e conforme alle caratteristiche di Allegri. Mantenendo a ogni modo lo scheletro più forte d’Europa.

Dall’altro lato l’egemonia italiana, i risultati internazionali, e i buoni mercati degli ultimi anni permettono anche alla Juve di operare una profonda variazione della rosa. Tifosi e società hanno l’esigenza di compiere l’ultimo passo verso l’alto, e una mossa come questa sarebbe il click per affrontare con più certezza un importante piano d’investimento. Piano che il “resta o parte” che ogni anno colpisce Allegri ha finora ritardato.

Torna poi di moda un’indiscrezione del Corriere della Sera presentata, in tempi non sospetti, lo scorso gennaio. Allora il quotidiano parlava del desiderio di Agnelli di portare Zidane sulla panchina del Real che, a sua volta, aveva già scelto l’attuale CT della Germania Low come sostituto. Per Allegri al tempo si parlava dell’ipotesi Chelsea, peraltro ancora valida.

Quel che fino a poche ore fa era assoluto fanta-mercato dunque, è ora diventato decisamente più reale grazie all’ennesimo colpo di teatro della carriera e della vita di Zizou. Di certo, questo giugno le panchine d’Europa scotteranno come mai negli ultimi anni.

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