Breve lista di giocatori di cui ricordiamo l’esistenza solo ai Mondiali

Il Mondiale sta finendo e con l’addio della competizione saluteremo per altri quattro anni quella strana categoria di calciatori che per un motivo o per l’altro noi vediamo giocare solo ai Mondiali. Nei quattro anni che separano un torneo dall’altro ne perdiamo completamente le tracce, poi si giocano i nuovi Mondiali e li rivedi sempre al loro posto, non cambiano mai, sono una razza che non si estingue. I più speciali riescono ad avere ventotto anni da dieci anni. Prendete il Messico: da quanti anni sentiamo nominare Jonathan e Giovani Dos Santos ? Son sempre loro, sempre le stesse facce, sempre 28 anni. Un mondo che non va avanti.

CATEGORIA RUSSI 

Partiamo dai padroni di casa. Qualche nome su tutti: Yuri Zhirkov, Igor Akinfeev, Alan Dzagoev sono gli esponenti principali dei giocatori immortali della Russia. Akinfeev potrebbe difendere i pali della Nazionale da, boh, forse millenni e non ce ne saremmo mai accorti (c’è chi dice tra l’altro che lui abbia frenato la crescita di tanti giovani talenti russi, doveva giocare sempre, e diciamo che spesso ne ha combinati di pasticci, ma giusto a questo mondiale ha deciso di eliminare la Spagna ai rigori). Zhirkov è già fuori dalla categoria dei ventotto anni per sempre, ma è un altro degli immancabili che in quattro anni non penseresti neanche per errore e che al Mondiale rispunta come la prima fidanzata del liceo. E Dzagoev, su: quanto ci abbiamo sperato nel fatto che diventasse chissà quale fenomeno. Si è fatto male dopo dieci minuti dell’esordio, magari in un mondo parallelo si è anche ritirato dal calcio e ha giocato quei minuti solo per darci l’illusione di non esserne mai andato.

CATEGORIA MESSICANI 

Tu guardi la lista del Messico e proprio non te ne capaciti, cioè è incredibile che giochino sempre gli stessi. Aldilà dei due Dos Santos che è scandaloso abbiano davvero ancora ventott’anni (28!), ce ne sono di ogni. Di Carlos Vela (indovinate l’età) ce ne innamoriamo ad ogni Mondiale, gioca sempre da fenomeno e non te lo spieghi come sia stata possibile la sua mancata esplosione in carriera. Nel dubbio ci accodiamo alla richiesta di Paolo Condò.

 

 

 

 

 

E poi il Messico ha un signor portiere, Ochoa, che puntualmente fa un grande Mondiale, puntualmente non se lo caga nessuno negli anni a venire e puntualmente c’è qualcuno – noi adesso, per esempio – che si chiede come sia stato possibile dimenticarselo un’altra volta. Chissà in quali posti assurdi finirà in questi quattro anni prima di parare tutto in Qatar.

Nella categoria pesi medi del Messico ci sono altri nomi che anche se non titolari giocavano già nello scorso Mondiale: Peralta, Jimenez, Reyes, Fabian. Premio immortali per Rafa Marquez e Andres Guardado che lottano contro l’età e regalano qualità a queste estati messicane.

CATEGORIA NOSTALGIA 2006 

Fa parecchio strano quando rivedi dei giocatori presenti agli ultimi Mondiali che abbiamo vinto. Per questa categoria la Svizzera si presenta con Johan Djourou, del 1987, con la Svezia ha sostituito lo squalificato Lichsteiner e si è portato a casa un’altra presenza Mondiale. Tim Cahill dell’Australia è un altro vecchio ricordo, ci ha affrontati nel famoso scontro deciso da Totti all’ultimo, e ha giocato tutti i Mondiali da allora in poi senza che noi sapessimo i suoi loschi giri nei quattro anni a seguire. Per non parlare di Christian Bolanos, recidivo del Costa Rica. (Ovviamente stiamo escludendo il Messico perché lo stiamo dando per scontato, ma non dimenticatevi che anche allora c’erano: Ochoa, Marquez, Guardado e tutta la filastrocca)

CATEGORIA DI GIOCATORI CHE ABBIAMO PIACERE A RIVEDERE

Qui si parte subito dalla Nigeria, perché l’idea di sapere che stiamo guardando una partita in cui da un momento all’altro potrebbe ricomparire Onazi ci devasta emotivamente. Poi lui non entra mai, ma il suo compagno Ighalo ne fa sempre le veci benissimo. Nessuna preclusione, infine, per gli appuntamenti di amore perduti tipo Carlos Vela e dunque via di lodi a Mitrovic, a Salvio, a Boyata, etc, etc.

Il Mondiale è pieno di questi giocatori onnipresenti che spariscono dalle nostre vite per quattro anni e poi all’improvviso li risenti nominare e capisci che certe carriere, per certe competizioni, non avranno mai fine.
Ah, anche quest’anno c’era Gelson Fernandes. E anche quest’anno ha solo 31 anni.

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