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7 motivi per amare Neymar jr (nonostante sia uscito dal Mondiale)

Il suo mondiale è finito così. In lacrime, tra chi si chiedeva se fossero reali dopo diverse simulazioni e sceneggiate, e chi ha capito che, ieri, è uscito dal mondiale russo anche l’ultimo fenomeno in senso assoluto ancora in gara. In una kermesse di mestieranti e grandi organizzazioni tattiche. Neymar ha raccolto più insulti che palloni nei 20 giorni russi, in particolar modo sui social. Siamo andati alla radice del fenomeno per eccellenza anti-nostalgia. E abbiamo trovato sette motivi per amarlo, incondizionatamente. Come si fa con i fenomeni, e in particolare con quelli brasiliani.

#1 LO SPETTACOLO

Lo si può accusare di tutto, e spesso si ha anche ragione. Ma è il calciatore più bello da veder giocare degli anni 2010. L’estetismo applicato al calcio, la giocata per la folla, il modo, talvolta inutilmente irrisorio, di saltare l’uomo. Con la palla al piede dà l’impressione di poter fare quello che vuole. Non sempre sceglie la via più giusta, ma la più spettacolare. Un giocoliere, disse Joey Barton. Ma il calcio è un gioco, appunto.

#2 LO STREET SOCCER

Neymar street soccer

Dalla strada, al calcio, quello vero. Non è solo la parabola del calciatore sudamericano tipo: Neymar ha portato nel calcio, per la prima volta a livelli altissimi, lo stile dello street soccer. La velocità di pensiero, la giocata fine a se stessa (ma mica sempre), la capacità di divincolarsi come se gli spazi fossero sempre ridotti e l’abilità nello stretto, cercando di stupire chi ti sta guardando. Fino a 14 anni ha giocato anche a futsal, e non lo ha mai rinnegato, né con le parole né con i piedi.

#3 PELÈ

Da O’Rei a O’Ney. Pelè aveva dichiarato che sarebbe diventato più forte di lui, probabilmente non accadrà ma Neymar ha permesso persino al più grande di sempre di crederci. Cresciuto anche lui nel Santos è stato più volte paragonato al Re del calcio brasiliano. La consacrazione, in patria, è stata accompagnata dalle parole di Pelè: “È più forte di Messi”. Non è importante entrare nel merito, è importante che lo abbia detto.

#4 IL CONTROLLO DI PALLA

Sarà irridente, poco rispettoso, ma una cosa così è patrimonio del calcio mondiale. A tratti Ronaldo, a tratti Ronaldinho: mixa le caratteristiche dei più grandi calciatori (e giocolieri) della storia del calcio brasiliano. Aprite gli occhi, guardate il video per tre volte: è già un buon motivo per amare Neymar?

#5 I GOL

A 19 anni si è presentato al grande calcio così, da bimbo prodigio con la maglia del Santos. Vinse il premio Puskas. Da allora 269 gol, di cui 57 con la camiseta verdeoro (è già il terzo di sempre). A 26 anni.

#6 WOW

Se sei il suo diretto marcatore non leggere questa voce. E il calcione, da provincia degli anni 90, è più che giustificato. Ma un dribbling così va tutelato, valorizzato, fatto vedere nelle scuole calcio. L’altra faccia dell’irrisione inutile è lo spettacolo del calcio. Pardon.

#7 222 MILIONI DI MOTIVI

Non regge la storia che il calcio è cambiato e non è più quello di una volta. Ivan Tressoldi è da 10 anni che scrive sui muri che nemmeno il futuro è più quello di una volta. I 222 milioni di euro pagati dal PSG (record assoluto) per averlo sono il ritratto del business del calcio. Senza il quale non esisterebbero le pay-tv, i grandi eventi, e tutto quello che l’indotto ha prodotto con la crescita di un movimento diventato settore economico.

Un giorno avrete nostalgia di Neymar, ricordatelo.

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