Home » Buio e luce. Per Oxlade-Chamberlain una notizia “shock”, mentre Santi…
News

Buio e luce. Per Oxlade-Chamberlain una notizia “shock”, mentre Santi…

La vita da sogno di un grande calciatore può subire stop durissimi e tramutarsi improvvisamente in un incubo. Il momento nero di Oxlade-Chamberlain e il miracolo di Santi Cazorla...

Poter diventare calciatore professionista è certamente un sogno che si avvera. Una carriera al top comporta sacrifici, ovvio, ma permette di godere di un numero forse maggiore di privilegi. I calciatori sono star, e per vivere fanno quello che amano. Senza troppa retorica, in tantissimi faremmo carte false per poter vivere quella parabola.

Ci sono però casi in cui, nel bel mezzo di questo sogno a occhi aperti, la luce si spegne di colpo. In queste ore il talentuoso centrocampista 24enne del Liverpool e della Nazionale Inglese Alex Oxlade-Chamberlain è piombato in un vero e proprio incubo.

Nel pieno della sua esplosione tecnica il ginocchio di Alex ha fatto crack. Succede purtroppo a tanti nel mondo del pallone. I contrasti sono duri e imprevedibili e la gamba, se vuoi stare a quei livelli, non la puoi davvero togliere mai. E quel tackle apparentemente ordinario, per fermare una progressione di Kolarov in occasione della semifinale d’andata di Champions con la Roma, s’è rivelato fatale.

Le finale di Kiev e i Mondiali svanivano, già a caldo, in un istante. Ma poche ore fa, con parole sibilline, il tecnico dei Reds Jurgen Klopp ha detto di più:

“meglio essere chiari con tutti: questa stagione per Ox sarà totalmente dedicata al riposo e alla riabilitazione” 

Quel beffardo contrasto ha causato danni a tutti i principali legamenti del ginocchio (crociato, mediale e collaterale), e perfino ai tendini. Il rientro previsto inizialmente per novembre è diventato ora un miraggio. Uno di quegli stop talmente lunghi e dolorosi da far venire i brividi, e temere per la carriera. Solo in bocca al lupo e coraggio, dunque, per lui.

Contemporaneamente al Mini Estadi della Ciudad Deportiva di Castellòn Santi Cazorla riabbracciava la luce, fuori da un tunnel di frustrazione e paura durato qualcosa come 636 giorni, 11 operazioni, un’infezione all’osso del piede destro e un innesto cutaneo.

https://www.youtube.com/watch?v=uH4uPqvnYpY

Un calvario infinito che da quell’Arsenal-Ludogorets del 19 ottobre 2016 lo avrà tante volte spinto al ritiro. Ma a 33 anni suonati lo spagnolo ha deciso di non mollare, e di regalarsi un nuovo ed emozionante debutto. Il piccolo impianto di allenamento del Villarreal, dove si giocava un amichevole tra i gialli e l’Hercules, ha risposto regalandogli un’ovazione per quella che a tutti gli effetti rappresenta una seconda nascita umana e sportiva.

Anche quando è tanto dura, con o senza scarpini e calzettoni di mezzo, mai mollare ragazzi.

GUARDA ANCHE:

Mbappé come Tardelli
Mbappé come Tardelli: infranto un record che durava da quasi 40 anni
CHE FINE HANNO FATTO – Davide Chiumiento, il Del Piero svizzero
Ciao Mario, insta Borriello e gli altri “al mare”

Scrivi un commento

Clicca qui per lasciare un commento