La storia drammatica di N’Zigou: dal sacrificio di una mamma al sesso estremo

Il 34enne calciatore gabonese Shiva N’Zigou, ex attaccante di Nantes e Reims, nei giorni scorsi ha raccontato alla TV cristiana  TV2Vie l’orribile storia della sua vita.

Una storia fatta di magia nera, sesso estremo e sangue che in poche ore ha fatto il giro del mondo lasciando sotto shock il mondo del pallone e non solo.

Shiva racconta il sacrificio della mamma voluto dal padre avido di soldi:

“Mia madre è morta. E’ stata sacrificata. Ero giovane e cominciavo a firmare tanti contratti. Mio padre voleva tutti i soldi per lui. E mi ha detto che avrebbe ucciso mia madre. Io gli ho detto di non farlo, ma lui l’ha uccisa lo stesso. Ha detto che il suo spirito mi avrebbe aiutato per la mia carriera calcistica“.

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Non solo un padre assassino e tiranno. N’Zigou ha poi parlato in generale della sua famiglia e i racconti di certo non migliorano: “Quando ero molto giovane ho avuto rapporti sessuali con mia zia in due occasioni. Poi l’ho fatto anche con mia sorella e con un amico e infine ho avuto una relazione con un uomo“.

Shiva N’Zigou infine ha raccontato di aver mentito sulla propria età per sfondare nel mondo del pallone: “Quando sono arrivato in Francia ho mentito sui miei anni. Ho cinque anni in più di quelli che dicevo”.

Perciò N’Zigou, che a sedici anni era considerato il calciatore più giovane ad aver preso parte alla Coppa d’Africa, nonchè il più giovane cannoniere dell’edizione, in realtà all’epoca ne aveva ventuno. Eppure questo sembra il lato “meno drammatico” di una vita da film horror.

 

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