Crespo, Ibra e i Mancini: tutta la bellezza del tacco

Amantino Mancini, Roma-Lazio, 2003

https://www.youtube.com/watch?v=Xztybfoc1jQ

Si gioca uno dei derby più bloccati della storia quando all’Olimpico il 9 novembre 2003 si manifesta l’irriverenza e il genio. Sulla panchina della Lazio siede Roberto Mancini, quello del gol di tacco di qualche riga fa. Sulla corsia destra della Roma corre Amantino Mancini, quello con la s alla Caressa.
Mancano dieci minuti alla fine: Cassano batte una punizione dal lato corto dell’area, sulla destra. Mancini lo chiama: “Guardami”. Corradi scivola, Mancini, di nuovo lui, quello con la s, non ci pensa due volte. Salto, incrocio con le gambe, tacco col destro e palla verso il lato opposto a battere Sereni.
E’ il derby dell’irriverenza, è la partita che fa dimenticare ai giallorossi la partenza di Cafu verso Milano, è il gol che cambia la carriera giallorossa di Mancini rientrato dal Venezia. Si fermerà all’Olimpico per diversi anni ancora.

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