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Crouch confessa: “Superato momento più buio bevendo birra con mio padre”

Peter Crouch ci svela qual è il rimedio migliore all'astinenza da gol. Che poi è in fondo è una buona soluzione un po' per tutto...

Non poteva che essere una confessione britannica questa. Nel paese di sua maestà la sbronza al bar non è un semplice passatempo, ma un rituale sociale fondamentale.

Peter Crouch rafforza questa tesi con le confessioni rilasciate al Sunday Times in merito al periodo buio nel Liverpool, quando in nessun modo riusciva a fare gol. L’incubo di ogni Bomber sulla faccia della terra. Oggi allo Stoke Peter ha trovato serenità e un certo equilibrio. Al tempo però in cui con i Reds la pressione era al limite, e vedeva tutto nero, ad aiutarlo ci pensò il suo primo tifoso. E non poteva che farlo nel modo più genuino che un inglese conosca.

“Dopo ogni partita senza gol, mio padre mi portava al pub e bevevamo insieme – dice Crouch – Bevevo pinte di birra con il mio vecchio. Uscivamo, ridevamo e dimenticavamo. Mi ha sicuramente aiutato. È stato un momento particolarmente difficile per me. Ho dovuto smettere di comprare i giornali, smettere di accendere la tv.”

Nel 2005 trascorse qualcosa come 1229 minuti senza segnare, rompendo il sacrilegio in dicembre contro il Wigan. Con buona pace dei mental coach e dei guru motivazionali di questo mondo. Quando qualcosa non va una birra con gli amici o col proprio vecchio non si batte.

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