“Se scartato quel giorno avrei mollato. Non avevo i soldi per tornare a casa”

Sul campo di calcio si è tutti uguali, ed è anche questo che ci fa apprezzare lo sport come poche altre cose al mondo. Le strade che si possono battere per entrarci su quel terreno verde sono però molto diverse. Tra le più tortuose e speciali c’è quella della nuova stella emergente del calcio brasiliano e internazionale Richarlison.

Mister 55 milioni di euro, acquisto più caro della storia dell’Everton, è balzato agli onori delle cronache grazie al fulminante avvio di stagione con i Toffees e con la Nazionale brasiliana. Nel giro di pochi giorni il classe 97 ha segnato tre gol nelle prime due partite di Premier, una doppietta all’esordio in Nazionale, e rimediato una squalifica di tre giornate nella terza gara di campionato. Una giostra che ha messo il suo nome in testa a tutti i giornali britannici un giorno sì e l’altro pure.

Eppure fino a pochissimo tempo fa il nome di Richarlison faticava a entrare in testa persino ai selzionatori dei club brasiliani, anche non di prima fascia, che puntualmente lo hanno scartato negli anni dell’adolescenza. Una carriera che è cominciata, a dispetto del clamoroso talento atletico e tecnico, solo all’ultimissima occasione utile.

“Non ho abbastanza dita per contare tutte le squadre che mi hanno scartato. Ero pronto a lasciar perdere col calcio, ma alzai la testa e andai a Belo Horizonte con un biglietto di sola andata per l’ultimo provino che avrei sostenuto, con l’America MG. Se non ce l’avessi fatta non avrei nemmeno avuto i soldi per tornare a casa a Espiritu Santo, lontana 600 km”  – ha raccontato il giovane calciatore ad AS – “Quella mattina diedi tutto e passai. Vivevo nella casa di mio zio perché era vicina a dove mi allenavo e non avevo i soldi per il bus. Non ce l’avrei fatta altrimenti, perché tutti facevano già quel che potevano per permettermi di realizzare il mio sogno di calciatore.”

NEL VIDEO RICHARLISON AGLI ESORDI DA PROFESSIONISTA CON L’AMERICA MG A 18 ANNI.

 

Una vera e propria storia da sliding doors che può certamente servirci da esempio e stimolo per la vita di tutti i giorni. Questo non è il solito proclama da motivatore, ma esperienza vera e cruda sbattuta in faccia a un ragazzino brasiliano che non ha visto che la possibilità di rialzarsi dopo ogni porta chiusa. Occasioni perse che frustravano ogni volta i suoi sogni e la prospettiva di una vita dignitosa.

“Ho imparato che ci vuole pazienza, perseveranza e fiducia negli altri per raggiungere i propri obiettivi.” 

Non avrà passato molto tempo su un banco di scuola Richarlison, ma a vent’anni di lezioni ne ha già imparate parecchie.

GUARDA ANCHE:

CHE FINE HANNO FATTO – Salvatore Foti, il talento prematuro
Borriello spiega la scelta di giocare a Ibiza
Borriello spiega la scelta di giocare a Ibiza: “Tutto è nato con la morte di Astori”
La versione di Giampaolo: “Il calcio in Italia? Un hobby come il burraco”

 

 

 

LEGGI ANCHE

Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

I più letti