Marotta e Juve: da 0 a 100, gli acquisti (in)dimenticabili

“Nel 2010 si faticava a convincere i giocatori importanti italiani, ora ci sono stranieri che fanno la fila”
(Giuseppe Marotta, 2015)

Una ventina di sessioni di mercato, tre allenatori, centinaia di operazioni. I top player, i giovani acquistati e girati in prestito, gli svincolati e le operazioni “fantasiose”. Grandi colpi e grandi flop. Da 0 a 100, (almeno) undici casi che segnano la storia di Beppe Marotta alla Juventus. Una storia che abbiamo già riscritto: da Martinez a Douglas Costa, da Bendtner a Cristiano Ronaldo, da Krasic a Bernardeschi, da Rinaudo a Bonucci. Una storia che, chissà, riscriveremo ancora, quando conosceremo i motivi della rottura improvvisa tra il dirigente e la società bianconera, imbattuti in Italia dal 2011 ad oggi.

0 mln, Andrea Pirlo (2011)

Il 21 nazionale arriva a Torino nell’estate del 2011 dopo 9 anni al Milan. Alla Juventus Marotta gli fa firmare un contratto da seconda giovinezza sportiva. Ad agevolarlo in questo vero e proprio colpo di mercato è la presenza sulla panchina del Milan di Max Allegri, attuale allenatore bianconero, che, di Pirlo, non ne vuole più sapere. Non rientra nei piani tecnici. Rientra, invece, in quelli di Marotta che con Pirlo e con Antonio Conte vuol far partire un nuovo ciclo bianconero. Sarà scudetto, il primo di sette, e Pirlo sarà eletto giocatore dell’anno.

0 mln, Paul Pogba (2012)

A Manchester, nel 2011-2012, gioca (poco) un francese di 18 anni. Grande talento, grande fisico: Paul Pogba. Le contingenze sono ancora fortunate: Scholes cancella l’addio al calcio giocato, Pogba finisce ai margini della rosa, litiga con Ferguson, Marotta lo scopre e lo sceglie come vice-Pirlo. Arriva a Torino sempre a parametro zero. Grande operazione per la Juve anche se Pogba diventerà grande accanto a Pirlo.

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