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Sognando Allan

Da azzurro Napoli ad azzurro Italia il passo potrebbe essere breve, brevissimo.

Contro l’Ucraina abbiamo visto un’altra Italia rispetto a quella presentata nelle ultime due gare di Nations League. Gli esperimenti del CT Mancini non sono ancora terminati e oggi ci ritroviamo un Giovinco in più e un Belotti in meno. Può darsi che i tentativi non finiranno in questa tornata nazionale e forse il cerchio disegnato dal tecnico azzurro è ancora troppo quadrato per avere delle certezze in campo. A questo gruppo potrebbe mancare un giocatore in grado di smussare gli angoli di un meccanismo di gioco alle volte troppo complicato. Un singolo pezzo che nell’insieme potrebbe riportare la Nazionale maggiore dove l’avevamo lasciata, tanti anni fa. Chissà, magari quella tessera potrebbe servire a centrocampo e magari potrebbe essere già vestita del colore giusto senza neanche farlo apposta. Una tessera con su scritto Allan, per esempio.

Il pianeta Terra è coperto al 70% da acqua… il resto da Allan

Una battuta che lascia trapelare quanto per i tifosi partenopei sia diventato fondamentale vederlo scorrazzare in mezzo al campo, proprio dove fa più male (agli avversari). Siamo certi che anche Ancelotti sia dello stesso avviso ma forse potrebbe esserlo anche un certo Roberto Mancini, poiché le voci su una potenziale convocazione in Azzurro si susseguono da settimane e, dato che buona parte dei presupposti ci sono, i contatti tra la Federazione e il Napoli non sono poi così segreti, una possibilità di vedere Allan a Coverciano non sembra più essere un’ipotesi così assurda. La Seleçao lo rifiuta, l’Italia è pronta ad amarlo ancora di più.

Il passaporto

Il centrocampista gode di doppio passaporto e dello status di comunitario, ma oltre al brasiliano possiede quello portoghese. Prima di una eventuale chiamata si renderebbe dunque necessario un complesso lavoro documentale. Il candidato alla presidenza FIGC ha dichiarato in merito:

“Se le norme lo consentono e il calciatore si sente italiano… Siamo nell’epoca dell’interconnessione. Non ci sono più i muri di prima. Non è una questione di passaporto o geni.”

Vedremo dunque se si arriverà ad approfondire il caso.

 

Perché Allan?

Un mediano di rottura nell’Udinese di Guidolin diventato pura mezzala, un centrocampista moderno e tecnicamente completo capace di ricoprire più ruoli a centrocampo. Allan è stato un titolare imprescindibile per Sarri e rimane tale oggi nel gioco di Ancelotti. È qualità e quantità, sicurezza e assoluta dinamicità, con lui l’azione può passare in un attimo da difensiva a offensiva. È uno che a Mancini farebbe decisamente comodo nella mediana e anche in area di rigore.

Oggi abbiamo visto ancora un’altra Nazionale. Il risultato è stato deludente anche se qualcosa, soprattutto in mezzo al campo, si è mosso. Ammettiamolo però, a prescindere dal risultato di stasera una buona parte di noi tifosi, ancora tormentata per il mondiale mancato, in cuor suo spera di vedere qualche nuovo arrivo di qualità in azzurro. E se Mancini continua a sperimentare a noi non resta che sognare, Allan.

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