CHE FINE HANNO FATTO – Matteo Bianchetti, il leader dell’Under 21 martoriato dagli infortuni

Matteo Bianchetti – Si può avere una più che dignitosa carriera nelle selezioni Nazionali senza, invece, possedere un pedigree di alto livello anche con i club? Evidentemente sì. Nel mondo del calcio, infatti, non raramente abbiamo assistito a calciatori che, pur facendo trafile intere con le selezioni d’appartenenza, finivano poi per non rendere con la propria squadra. Un caso simile è sicuramente quello che riconduce alla carriera di Matteo Bianchetti, difensore centrale italiano che con l’Under 21 sembrava poter fare faville e che, purtroppo, non si è saputo ripetere (almeno per adesso) con le maglie dei club. C’è anche da premettere, però, come – rispetto alle puntate abituali – quella dedicata a Bianchetti sia, per forza di cose, una puntata un po’ diversa di questa rubrica. L’età sicuramente è una sua alleata ma, a dispetto di quanto si possa credere, il ragazzo potrebbe essere già arrivato a un bivio determinante della sua carriera.

CHE FINE HANNO FATTO, episodio 15: Matteo Bianchetti

E dire che, con la selezione Primavera dell’Inter, Bianchetti aveva dato l’impressione di poter diventare un difensore vecchio stampo catapultato nel futuro. Dotato di grande forza fisica, di buona capacità aerea e di un ottimo senso della posizione – che gli consente di ovviare a una velocità non esaltante – Bianchetti lega alcuni dei ricordi più belli proprio all’esperienza giovanile con il club nerazzurro. Dopo un prestito a Varese, infatti, il ragazzo conquista in una stagione da sogno sia il Campionato Primavera che la NextGen Series, quella che un tempo era considerata la Champions League delle squadre di categoria. Il tutto, peraltro, offrendo (da capitano della compagine) prestazioni di grande impatto. Nonostante questo exploit, con l’Inter non riuscirà mai a mettere piede in campo in Serie A. Non tutti i mali vengono per nuocere, però: Bianchetti, infatti, viene ceduto in prestito all’Hellas Verona, club con il quale guadagnerà sul campo una promozione nella massima serie. Le sue prestazioni sono talmente positive che il club ne preleva la comproprietà per 1,6 milioni di euro, nell’estate 2013. Proprio quest’anno sembra essere l’inizio di qualcosa di bellissimo per Bianchetti, che entra a far parte (dopo una lunga trafila giovanile) anche dell’Under 21 nostrana. Quello della Nazionale sembra uno step angelico in una carriera che, parallelamente, con i club inizia a prendere una piega non proprio positiva: nonostante l’esordio in Serie A e il successivo rinnovo della comproprietà tra i due club, Bianchetti gioca poco e viene mandato in prestito prima allo Spezia e poi all’Empoli, senza stupire o impressionare anche a causa di molti fastidiosi infortuni. Contemporaneamente, invece, con l’Under 21 Bianchetti diventa subito titolare sin dalla gara d’esordio contro la Germania: Devis Mangia crede fortemente in lui e il ragazzo, insieme a Caldirola, forma una coppia centrale in cerca di riscatto per via del poco spazio tra i grandi. Il difensore svolge un ottimo Europeo di categoria nel 2013, arrivando secondo con l’Italia battuta solo dalla formidabile Spagna di quegli anni. Successivamente, però, le cose iniziano a incrinarsi anche con la Nazionale: nell’era Di Biagio Bianchetti diventa capitano della squadra ma nel successivo Europeo del 2015 giocherà soltanto una gara, con l’Italia che uscirà addirittura nella fase a gironi.

Nell’estate dello stesso anno Bianchetti viene prima riscattato interamente dall’Inter e poi, nel giro di pochi giorni, ceduto a titolo definitivo al Verona per un milione di euro. Dopo aver perso il posto in Nazionale Bianchetti è a un giro di boa e deve assolutamente confermarsi in massima serie. Nonostante la realizzazione del primo gol da professionista, il ragazzo retrocederà con il club in Serie B al termine di una stagione disastrosa sotto molti punti di vista. Attualmente Matteo Bianchetti milita ancora nel Verona: dopo un campionato cadetto con molte presenze (34 in campionato, record della carriera), il difensore è tornato un po’ nel dimenticatoio nella stagione di A successiva con sole 2 partite e un’altra retrocessione “conquistata”. Questo anche (e soprattutto) per via dell’ennesimo infortunio della sua carriera, un problema all’anca che lo sta tenendo fermo ormai da troppi mesi. Martoriato, forse emerso troppo in “anticipo” rispetto a quanto sperato, Matteo Bianchetti cerca ancora una consacrazione che, almeno in teoria, può sempre arrivare.


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