La triste fine del Mago Turco. Arda Turan rischia 12 anni e mezzo

Non si può dire per tanti nel panorama del calcio internazionale, ma Arda Turan è stato un calciatore davvero unico. Per caratteristiche certamente, e per quel mix di forza, sapienza e tecnica sprigionato in campo.

Gli anni all’Atletico (dal 2011 al 2015) lo hanno lanciato nell’empireo del pallone, elevandolo a prototipo del centrocampista offensivo moderno. Il titolo conquistato con i colchoneros in casa del Barcellona il suo punto più alto, prima di registrare un’inattesa e ripida parabola discendente.

Ad acquistarlo sono proprio i blaugrana nell’estate del 2015, ma a causa del blocco del calciomercato inflitto al Club, il turco non potrà essere schierato in partite ufficiali prima del gennaio successivo. E qui, anche se al tempo il turco era 28enne e al top, abbiamo perso Arda.

La sua forte personalità e quel modo di coprire gli spazi che lo hanno reso l’esterno d’attacco atipico più pericoloso d’Europa si sono di colpo dissolti a contatto con lo stile, di gioco e forse anche di vita, opposto respirato in Catalunya.

E senza la possibilità d’incidere con la sua proverbiale forza belluina sul campo, Turan ha finito per perdersi anche fuori. Il carattere è duro, questo già si sapeva, ma ciò che è successo nell’ultimo anno ne ha messo a repentaglio anche il futuro extrasportivo.

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IL RITORNO IN PATRIA E L’INIZIO DEI VERI GUAI.

Rientrato in patria a gennaio in prestito all’Istanbul BB si è distinto soprattutto per una squalifica record di 16 giornate inflittagli per aver spinto un guardalinee reo di non aver ravvisato un fallo ai suoi danni. No, decisamente non la condotta di un ragazzo sereno. A marzo il giornale turco Hurriyet riportava le minacce di Turan nei confronti di un giornalista.

E la scorsa settimana la situazione è definitivamente sfuggita di mano. All’interno di un locale di Istanbul Arda ha aggredito il celebre cantante pop locale Berkay fratturandogli il naso e, secondo le ricostruzioni, minacciandolo con una pistola. La lite sarebbe scoppiata in seguito alle avance troppo spinte da parte del calciatore nei confronti della moglie dell’artista.

Oggi il rinvio a giudizio per l’accusa di molestie, possesso illegali di armi e lesioni personali. Con il rischio di una pena di 12 anni e mezzo di reclusione.

E pensare che quel giocatore fantastico ammirato con l’Atletico e la Turchia ha appena 31 anni.

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