Andrea Silenzi, il primo italiano in Premier League

C’è stata un’epoca in cui i migliori calciatori stranieri giocavano tutti in serie A e, di contro, nessun italiano nei campionati esteri. Quasi inevitabile per il livello del nostro torneo, oggettivamente riconosciuto come il più difficile e competitivo del continente. Ma nel 1995 Andrea Silenzi, professione attaccante, firma per il Nottingham Forest e diventa il primo italiano della storia a disputare la Premier League. Dopo di lui arriveranno in tanti, sia in campo che in panchina. Ma, credeteci, per l’epoca si tratta di una scelta davvero antesignana.

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Andrea Silenzi, in versione figurina, nell’album della Premier League 1996

A scanso di equivoci, diciamo subito che Andrea Silenzi non è un bidone, anzi. Cresciuto calcisticamente nella Lodigiani, dopo un anno di esperienza ad Arezzo nel 1988 viene acquistato dalla Reggiana, squadra che milita in serie C1. In Emilia esplode: prima trascina i granata alla promozione in B, poi si laurea capocannoniere del campionato cadetto con 23 reti stagionali. Segna soprattutto di testa, grazie ad un fisico statuario (191 cm per circa 85 kg) che gli frutta il soprannome di “Pennellone”. Nel 1990 viene acquistato dal Napoli di Maradona, che aveva appena ceduto Andrea Carnevale alla Roma, per la cifra record di 7 miliardi di lire.

L’esordio è da sogno: doppietta e 1 assist a Careca nel 5-1 rifilato alla Juventus nella terza edizione della Supercoppa. L’esperienza partenopea, tuttavia, non va come Andrea Silenzi aveva sperato: solo 6 gol complessivi e l’inevitabile cessione al Torino nel 1992. Qui l’attaccante, sotto la guida di Mondonico, rinasce. Nella prima stagione conquista una storica Coppa Italia con una fondamentale doppietta all’Olimpico nella finale di ritorno contro la Roma di Boskov, nella successiva realizza 17 centri in campionato. Arrigo Sacchi lo convoca per Italia-Francia del 16 febbraio 1994, ma sarà la sua unica presenza in Nazionale.

Nel 1995, ecco lo storico trasferimento al Nottingham Forest per quasi 2 milioni di sterline, oltre a un sontuoso ingaggio da 30mila sterline al mese. Le sue caratteristiche sembrano ideali per giocare in un campionato molto fisico e ancora tatticamente acerbo come la Premier League, ma l’esperienza oltremanica si rivela un flop clamoroso. In due anni Andrea Silenzi totalizza solo 12 presenze in campionato, senza andare mai a segno. Salva l’onore con un gol in FA Cup all’Oxford e un altro in Coca Cola Cup al Bradford, ma The Guardian lo etichetta come uno dei peggiori stranieri nella storia del campionato inglese e “Pennellone” viene rispedito in Italia, destinazione Venezia. L’attaccante, però, non raggiunge più i livelli di Torino e nel 2001, all’età di 35 anni, decide di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo.

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Andrea Silenzi venne definito uno dei peggiori stranieri mai approdati in Premier League

 

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