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Bidoni Serie A dal 2008 ad oggi: da Krasic a Gabigol, tutti gli acquisti flop

Ti capita mai di ripensare ai bidoni del passato? Se la risposta è sì ti piacerà questa classifica. Altrimenti ti consigliamo di “leggere” la rubrica figa time, che potresti trovare più interessante. Se sei ancora qui a leggere, ecco la top bidoni serie A dal 2008 ad oggi. Buona lettura.

TOP BIDONI SERIE A ANNO PER ANNO

2008-2009: JUVENTUS REGINA DEGLI ACQUISTI SBAGLIATI

L’Inter dopo aver vinto scudetti su scudetti sotto l’egida di Roberto Mancini, punta alla Champions League e per questo motivo contatta il tecnico numero 1 sulla piazza: Josè Mourinho. La lista della spesa del portoghese è esosa ma Moratti (almeno il primo anno) non è disposto a dissanguarsi. La società nerazzurra spende “soltanto” 64 mln sul mercato e l’acquisto più importante risponde al nome di Ricardo Quaresma, astro nascente del calcio portoghese. 25 mln è l’assegno che il patron milanese stacca al Porto per aggiudicarsi l’ala destra. Il giocatore, noto ai più per la trivela, mette a segno soltanto una rete in 32 presenze nel suo biennio sotto la Madonnina. L’Inter lo vende poi al Besiktas per 7 mln con una minusvalenza di ben 18 mln.

Anche la Roma prende una cantonata con la “bestia” Julio Baptista pagando 10 mln al Real Madrid. Poco meno spende il Napoli per portare il “nuovo Maradona” in azzurro. Jesus Datolo, chi se lo ricorda? Nuovo craque proveniente dal Boca Juniors, sotto il Vesuvio colleziona 25 presenze e un solo gol. Regina del mercato in negativo è la Juventus che spende la bellezza di 40 mln per acquistare gente del calibro di Amauri (23 mln) e Poulsen (10 mln). Anche la Lazio fa un colpo di genio basando il suo mercato su Carrizo, acquistato un anno prima dal River Plate per sostituire Peruzzi, ma non tesserabile per motivi burocratici. 7,5 mln per un portiere che finirà presto in panchina.

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2009-2010: LA BRASIL-JUVE

Mentre l’Inter spende quasi 100 mln per costruire la squadra che poi vincerà il triplete, l’altra squadra di Milano ne spende appena 22 di cui 15 mln solo per Huntelaar. Doveva essere l’erede di Pippo Inzaghi e invece… La Juve continua a spendere male pagando 52 mln il duo brasiliano dai piedi storti Diego e Felipe Melo. La Lazio ne spende 20 mln per Zarate, che a parte il primo anno da fenomeno, sparisce poi nell’oblio.

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2010-2011: LA JUVE CONTINUA A TOPPARE

Il Milan prova a tornare a vincere, pungolata dai cugini nerazzurri che fanno man bassa di trofei. Arriva il colpo Ibrahimovic in prestito dal Barcellona, ma anche gente del calibro di Sokratis, Emanuelson e Didac Vilà per una spesa totale di 46 mln. La palma d’oro di peggior mercato la vince anche quell’anno la Juventus, con Marotta neo direttore generale che acquista per 15 mln Krasic paragonato a Nedved (se non altro per i capelli) e per 12,5 mln El Malaka Martinez. Il resto è storia…

2011-2012: IL DECLINO DELL’INTER

Nulla da dire sul mercato della Juventus che dopo anni di errori, torna grande vincendo lo scudetto con Antonio Conte. Merito soprattutto degli acquisti di Vidal, Vucinic e Quagliarella. La Roma investe ben 90 mln comprando buoni giocatori come Lamela e Pjanic, alternati a giocatore di dubbia qualità come Bojan Krcic (prelevato dal Barcellona con la nomea di nuovo Messi) e Josè Angel. L’Inter entra in un tunnel di acquisti sbagliati: 10,5 mln per Ricky Alvarez, 5 mln per Jonathan, 5 mln per il 32enne Forlan sul viale del tramonto. Il Genoa galvanizzato dai 30 mln ricavati dalle cessioni di El Shaarawy e Criscito fa un mercato da top bidoni serie A dove arrivano: Costant, Merkel, Zé Love etc etc.

2012-2013: DA THIAGO SILVA A SALAMON

Mentre la Juve continua a spendere bene e a crescere, entrando in un ciclo vincente che continua tuttora, le altre squadre iniziano una serie di acquisti no sense paragonabili allo shopping ossessivo compulsivo. Il Milan spende 8 mln per Costant, 3,5 mln per “re” Salomon e altrettanti per de Jong. In compenso vende Ibra e Thiago Silva al Psg. L’Udinese fa cassa con la Juve vendendole Isla e Asamoah ma spende malamente quei soldi per gente come Maicosuel, Willians e Ranégie. L’Inter fa un buon mercato ma vanno segnalati i 10 mln spesi per il Roberto Carlos portoghese Alvaro Pereira.

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2013-2014: UDINESE E FIORENTINA KINGS OF BIDONI SERIE A

L’Inter dà il peggio di sé in quel mercato in un momento di transizione societaria, quando Moratti lascia le redini a Tohir. I nerazzurri azzeccano l’acquisto di Icardi, meno quello di Hernanes che a Milano sembra lontano parente del Profeta ammirato alla Lazio. Ma soprattutto buttano milioni per giocatori come Belfodil e Taider. L’Udinese vende Cuadrado, Benatia e Candreva ma continua a fare investimenti scellerati portando in bianconero Nico Lopez, Aranguiz, Jadson e una serie di altri giocatori impronunciabili. La Fiorentina prova a fare le cose in grande spendendo 20 mln per Mario Gomez che, però, in Italia floppa terribilmente.

2014-2015: ROMA CAPUT FLOP

L’acquisto più importante dell’Inter di quel mercato è Gary Medel pagato 8 mln. C’è da aggiungere altro? La Juve paga 9,5 mln Sturaro, mentre il Napoli spende quasi 12 mln per de Guzman e David Lopez. Ma la vera regina dei bidoni serie A è la Roma che spende quasi 100 mln per giocatori del livello di Iturbe, Doumbia, Sanabria e Yanga-Mbiwa. Nel mezzo capitano anche Nainggolan e Manolas che salvano parzialmente un mercato fallimentare. Anche l’Udinese non scherza spendendo 12 mln per il trio delle meraviglie Guilherme, Aguirre e Lucas Evangelista.

2015-2016: LE MILANESI TOPPANO ANCORA

Mentre la Juve acquista Dybala, Alex Sandro e Mandzukic, l’Inter spende cifre monstre per Kondogbia, Shaquiri e Murillo. La Fiorentina butta 15 mln per Mario Suarez, oggetto non identificato proveniente dall’Atletico Madrid. Anche il Milan non scherza acquistando a 20 mln Bertolacci e a 8 mln Luiz Adriano.

2016-2017: GABIGOL E JOAO MARIO

Dopo anni di acquisti oculati, inizia il declino del Chievo: 8 mln tra Mpoku e Bani non sono tollerabili. L’Inter fa un mercato da top bidoni serie A andando a spendere 40 mln per Joao Mario e 30 mln per Gabigol. Se Atene piange, Sparta non ride. Il Milan spende 30 mln per Lapadula, Gustavo Gomez e Josè Sosa. Anche la Lazio sbaglia la mira prendendo Bastos e Wallace (anche se quest’ultimo sta dando qualche segnale di risveglio ultimamente) per 13 mln complessivi.

2017-2018: I PORTOGHESI DELLA LAZIO

Il Genoa investe 5 mln sulla fantasia di Centurion che però in Italia non si è mai vista. L’Inter ne spende ben 21 mln per Dalbert e la Roma 14 mln per Karsdorp. Il vero capolavoro però lo fa la Lazio andando a prendere i due giovani portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao per una cifra pare (anche se intorno aleggia un mistero) di 12 mln più eventuali bonus legati alle presenze dei due in serie A. Peccato che non si siano visti mai in campo con la prima squadra. Saranno i nuovi bidoni serie A? Ai posteri l’ardua sentenza…