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Caputo può essere una certezza?

L'avvio di stagione di Francesco Caputo ha fatto felici i fantallenatori che l'hanno scelto. Riuscirà a dare continuità al suo ottimo campionato?

Fischiati dagli “avversari”, dai compagni di tavolo, perché le scorie del calcioscommesse in fondo possono farsi sentire anche in un calcio poco reale e tanto “fanta”, ma non per questo meno romantico.
Innamorati, chissà, magari, per quel gol segnato con la maglia del Bari, nel 2010, l’unico (prima di quest’anno) in serie A per lui: pareggio decisivo al Cesena, dal centro dell’area piccola, in anticipo al difensore, su assist di Rivas e festeggiamento con gomitata violentissima al terzino compagno di squadra Belmonte.
Convinti (o addirittura stra-convinti) dalle 26 reti messe a segno lo scorso anno, pietra fondamentale su cui è stata costruita la promozione dell’Empoli in serie A. E magari dai 35 in 2 anni segnati in Liguria con l’Entella.
Intrigati da uno come lui che è sempre stato bomber in B e prima (o poi) doveva diventarlo anche in A. Perché, in verità, la domanda era contraria: perché uno che ha sempre segnato così tanto tra i cadetti, non avrebbe dovuto farlo anche nella massima serie?
Sì, a inizio stagione, chissà in quanti hanno scommesso per la propria squadra al Fantacalcio su Francesco Caputo, da Altamura, attaccante dell’Empoli.

 

Tra questi, pochi o tanti, anche chi scrive. Hanno (abbiamo) fatto bene? La scelta non era, poi, delle più banali e scontate. Caputo ha 31 anni, gioca nell’Empoli che “così tanti gol mica li farà”, aveva giocato solo 13 partite in serie A (e un solo gol fatto, appunto), era rischioso per essere la seconda scelta dell’attacco, ma era anche troppo costoso per essere la terza forza lì davanti. No, non era facile, soprattutto per chi, come me, non se lo è ritrovato per le dinamiche dell’asta, ma lo ha voluto e lo ha cercato.
Sei gol quest’anno per Caputo nella massima divisione. Non male per un quasi debuttante, peraltro in sole 12 presenze. Ma quanti dei fantallenatori che lo hanno scelto sono riusciti a conquistare anche i +3 generati da Caputo?

Ha segnato all’esordio con il Cagliari, in casa, su assist di Zajc. Facile schierarlo, facile meritare il bonus. Poi tre gare senza marcare, con il rischio che troppi mister lo abbiano fatto scivolare in panca. Lui segna a Sassuolo, segna in casa con il Milan: +3 non così banali prima di altre tre partite di astinenza.
Qui anche le certezze dei fantallenatori più convinti saranno cadute? Lui, Ciccio, ha fatto di tutto per ricostruirle. Perché arrivano le big e si sblocca ancora. Gol al Castellani alla Juventus (splendido), gol al San Paolo con il Napoli: +3 assolutamente insperati, forse inattesi. Il gol e l’assist all’Udinese nell’ultima di campionato sono, invece, il premio a chi ci ha creduto e ha potuto esultare con lui.

 

Un cammino esaltante per quello che attualmente è il terzo marcatore italiano (assieme a Pavoletti e dopo Immobile e Insigne) della Serie A con 6 gol. Un cammino esaltante per una punta che, non va dimenticato, difende i colori dell’Empoli, attualmente terz’ultimo in campionato. La sfida di Caputo, dopo tanti anni in Serie B, dopo la bufera del calcioscommesse e dopo un inizio significativo in questa Serie A, è dare continuità alle marcature. E far felici i fantallenatori. Perché a 31 anni si può ancora soprendere, perché a 31 anni si può ancora diventare una certezza.