Home » Shampoo, bagni e botte. Bomber Crouch svela la dura vita da spogliatoio
News

Shampoo, bagni e botte. Bomber Crouch svela la dura vita da spogliatoio

Chissà come sarà la vita in uno spogliatoio di Premier League, la lega calcistica più ricca del mondo. Tra comfort, professionisti, strutture e spazi clamorosi, i calciatori vivranno in una sorta di tempio lontano dalle privazioni e dai problemi della vita quotidiana di noi comuni tiracalci di Provincia.

Ehm… non proprio. Perché a svelarci la giungla dello spogliatoio dello Stoke City è niente popò di meno che Peter “se non avessi fatto il calciatore sarei ancora vergine” Crouch. Nel podcast settimanale che realizza per l’emittente BBC5 l’altissimo Bomber ex Liverpool ha levato il velo, e quel che ne è venuto fuori è pura poesia.

Prima di tutto Crouch si concentra sull’affaire maglie e magazzinieri. Ma sì, i calciatori ne avranno a disposizione in quantità industriale. Errore…

Il magazziniere è uno del posto, conosce bene i tifosi, ma non bisogna farlo arrabbiare. Basta scambiare la maglia con qualcuno, e chi lo fa deve pagarsene una nuova. Cinquanta sterline da pagare senza sconto al negozio del club. E’ assurdo. Se sto giocando in FA Cup e un ragazzino mi chiede la maglia non posso dirgli “no, costa 50 sterline.”

Il racconto si sposta poi sul rapporto con i compagni, e la condivisione di risorse e spazi…

“La doccia è un incubo, dico davvero. Uno dei giocatori porta il suo docciaschiuma e ce lo dividiamo in venti. Qualcuno invece si porta le bottigliette degli alberghi, soprattutto quando capitiamo in quelli che mettono le confezioni famiglia nelle camere. Non dovremmo portarle via, ma finiscono sempre nei nostri spogliatoi. Allora possiamo lavarci bene.”

E poi ancora…

“Nello spogliatoio dello Stoke ci sono tre bagni, e ognuno è ridotto in condizioni disastrose. Il peggiore è Huth, che arriva prima degli altri, va in bagno e lascia… delle bombe pazzesche. Lo trova divertentissimo.  Io ho però scoperto che al piano superiore ci sono un paio di bagni tenuti meglio e uso quelli.”

Pura lotta per la sopravvivenza. Il buon Peter chiude con un’altra chicca. Ma ci si “ammazza” davvero tra compagni dentro lo spogliatoio? E questo non è un falso mito…

“Negli anni ho assistito a liti pazzesche e a qualche scazzottata. A fine primo tempo ci si scaglia forte contro i compagni, poi nel secondo tempo si gioca bene e a fine partita ci si stringe la mano. Fa parte del gioco.”

Grazie per questa poetica novella Mr. Crouch. Quando al prossimo allenamento metteremo in gioco la vita per portare a casa entrambe le ciabatte, ci sentiremo meno soli.