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Acerbi fa 141 e punta Zanetti. “Non mi sentirete mai dire che voglio riposare…”

Gioca tutte le partite ininterrottamente dal 18 ottobre 2015 Francesco Acerbi. E lo sta facendo dopo aver battuto per due volte un tumore ai testicoli, e con la maglia di due squadre diverse. La striscia è infatti cominciata quando il centrale ex Milan militava ancora nel Sassuolo. Neppure il passaggio alla Lazio, con l’inserimento in un nuovo gruppo e agli ordini di un nuovo allenatore, ha segnato una singola battuta d’arresto.

Subito in campo anche in biancoceleste e in ogni partita, di Coppa Italia, Campionato o Europa League, senza alcuna differenza. Da ieri, dopo la trasferta con il Chievo, sono 141 di fila. Oltre 13mila minuti. Un numero enorme, che è secondo solo a quello delle 162 presenze consecutive di Javier Zanetti, Highlander del pallone per eccellenza, disputate tra il 2006 e il 2009.

Ma a sentire le parole di Francesco non si rimane sorpresi nemmeno di fronte a un’impresa così mastodontica. In una recentissima intervista al Corriere dello Sport ha parlato così:

“Se sono stanco dopo tutte queste partite? Non gioco perché “mi tocca”, ma perché mi piace farlo. Perché il calcio, oltre al mio lavoro, è soprattutto la mia passione. Non mi sentirete mai dire che voglio riposare. Non è da me.

Dipendesse dalla mia volontà non salterei nemmeno un minuto. Giocherei sempre, mi fa sentire vivo.”

Poche parole, decisamente cariche di significato, e tanti fatti. Non ci sono dubbi signori. Francesco Acerbi è un vero esempio di cui andare tanto fieri.