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Che fine hanno fatto

CHE FINE HANNO FATTO – Nelson Rivas, il Mike Tyson nerazzurro

Nelson Rivas doveva essere il Mike Tyson del calcio mondiale ma è riuscito ad eguagliarlo solo a causa del gioco duro in campo

Probabilmente, tra le squadre che nella loro storia hanno accolto in rosa alcuni giocatori mai sbocciati come talenti nonostante molte parole di pregio, l’Inter è quella che (almeno in Italia) ha avuto la concetrazione maggiore di meteore e ragazzi che non ce l’hanno fatta. La storia di Nelson Rivas in nerazzurro è in effetti simile a quella di molti altri come lui, che ci hanno provato con ardore ma senza mai entrare definitivamente nel cuore dei tifosi e nelle grazie dei tecnici. Difensore massiccio, soprannominato Tyson per la somiglianza con il noto pugile americano (ma anche El Negro dai tifosi del River Plate, durante la sua militanza in Argentina), si è contraddistinto spesso per un gioco non proprio corretto e per interventi al limite della cacciata.

CHE FINE HANNO FATTO, episodio 26: Nelson Rivas

Nato nel 1983, il colombiano arriva in Italia dopo aver mosso i primi passi in patria. Prima Deportivo Pasto, poi (per due volte) Deportivo Cali e infine Tolima. Rivas, come detto, rappresentava il tipico difensore forte fisicamente, roccioso, dotato però anche di una buonissima velocità. Difatti, poteva giocare sia centrale che terzino. Nel gennaio 2007 viene acquistato dal River Plate, con cui però colleziona in campionato soltanto 7 presenze, facendosi notare più per qualche intervento sopra le righe che per altro. Nonostante una tecnica non eccellente e una condotta non sempre regolamentare, il ragazzo stuzzica gli appetiti dei club europei e dunque anche italiani. L’Inter lo acquisterà nell’estate dello stesso anno, vincendo la concorrenza del Bologna. Purtroppo, per Rivas l’approdo in nerazzurro non si rileverà la scelta più felice.

A livello di squadra, l’Inter vive un momento positivo e con lo stesso Rivas in rosa vince dei campionati, sotto Mourinho e Mancini. Il difensore però gioca davvero pochissimo, complice l’enorme concorrenza e la salute dei suoi compagni di squadra. In totale, dal 2007 al 2009 colleziona appena 27 presenze in tutte le competizioni, spesso impreziosendo le sue prestazioni con cartellini. I nerazzurri decidono allora di darlo in prestito, sempre in Italia. Il Livorno lo accoglie nella stagione 2009-2010 e Rivas si segnala principalmente per due avvenimenti: i primi 2 gol in Serie A ma anche uno spaventoso infortunio alla testa durante un incontro con il Palermo, con il calciatore addirittura svenuto e ricoverato in ospedale (senza, per fortuna, conseguenze permanenti). A fine stagione il roccioso centrale torna all’Inter ma in 6 mesi guadagnerà soltanto una presenza nella squadra post Triplete. Così, l’Inter opta per un altro prestito, stavolta al Dnipro: una presenza anche con gli ucraini e davvero poco altro da segnalare.

Nel 2012 l’Inter decide di lasciare andare definitivamente il colombiano, che si accasa dunque ai Montreal Impact. In MLS militerà per 2 stagioni (sempre con una media presenze abbastanza bassa) per poi chiudere la carriera con il Depor, nella sua patria. Mike Tyson forse avrebbe fatto meglio ma non abbiamo la controprova: a Nelson Rivas, comunque, riusciva bene picchiare. E magari non è tardi per cercare un’altra carriera.